
Un violento nubifragio ha colpito nel pomeriggio di domenica 2 agosto la zona della Val di Fassa, in Trentino Alto Adige, provocando smottamenti, danni alle infrastrutture e disagi per residenti, automobilisti ed escursionisti. La forte ondata di maltempo ha interessato in particolare l’area del Catinaccio, dove diversi turisti sono rimasti isolati a causa dei danni provocati dalla pioggia.
Secondo le prime informazioni, più di una decina di escursionisti sarebbero rimasti bloccati in quota nella zona del Vajolet. Le intense precipitazioni avrebbero infatti cancellato parte del sentiero, rendendo impossibile il normale passaggio e isolando alcune persone presenti lungo i percorsi montani.
Danni alla viabilità e interventi dei soccorsi
La violenza dell’acqua ha provocato l’esondazione di un corso d’acqua lungo la strada che collega il rifugio Gardeccia con la valle. Un tratto di oltre 200 metri della carreggiata è stato invaso dai detriti, interrompendo temporaneamente il collegamento e causando ulteriori difficoltà nella gestione dei soccorsi.
Il maltempo ha inoltre danneggiato alcune infrastrutture della zona: l’acqua ha sradicato parti delle condotte fognarie, della rete della fibra ottica e del cavo della linea elettrica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, insieme al Soccorso alpino, impegnati nelle operazioni per recuperare gli escursionisti rimasti bloccati e mettere in sicurezza le persone presenti nelle strutture in quota.
I turisti che si trovavano nella zona del Vajolet sono stati deviati verso un percorso alternativo attraverso il bosco, con l’assistenza degli operatori impegnati sul territorio. Le squadre dei vigili del fuoco volontari di Pozza e Vigo di Fassa stanno collaborando con il Soccorso alpino per coordinare gli interventi.
Smottamenti e verifiche sui versanti
La Polizia locale della Val di Fassa ha diffuso immagini dei danni provocati dal maltempo, segnalando anche uno smottamento sulla strada statale 346 del Passo San Pellegrino, nel territorio di Moena, comune al confine con la Val di Fiemme. La strada è stata chiusa per consentire le verifiche e gli interventi necessari.
Per valutare la situazione complessiva e la stabilità dei versanti è arrivato in elicottero un geologo della Provincia autonoma di Trento, impegnato in un sopralluogo aereo sull’area colpita. Sul posto sono presenti anche tecnici dei bacini montani e dell’ufficio dighe per monitorare eventuali criticità legate al dissesto idrogeologico.
Le operazioni proseguiranno nelle prossime ore per completare il recupero delle persone isolate e verificare l’entità dei danni causati dal violento temporale che ha investito le montagne trentine.


