
La quarta ondata di caldo dell’estate 2026 continua a interessare tutta l’Italia e, secondo le ultime tendenze meteo, il picco deve ancora arrivare. La prima settimana di agosto sarà infatti caratterizzata da temperature molto elevate, con valori vicini o superiori ai 40 gradi in diverse aree del Paese. Solo nella seconda parte del mese potrebbe affacciarsi un cambiamento più deciso, anche se al momento si tratta di una tendenza ancora da confermare.
La prima settimana di agosto sarà la più calda
Nei prossimi giorni l’anticiclone africano continuerà a dominare il Mediterraneo, mantenendo condizioni di tempo stabile e temperature eccezionalmente elevate. Le aree più esposte saranno la Val Padana, il Lazio, l’Umbria e la Toscana, dove i valori massimi potrebbero superare localmente i 40 gradi.
Lungo le coste tirreniche e sulle isole maggiori, invece, il problema principale sarà l’afa. Il caldo sarà reso ancora più difficile da sopportare dall’elevata umidità, favorita dalle temperature record raggiunte dal Mar Mediterraneo.
Mediterraneo bollente e notti tropicali
Le acque del Mediterraneo presentano anomalie termiche fino a 5-6 gradi superiori alla media del periodo. Questa situazione contribuisce ad aumentare il tasso di umidità e impedisce alle temperature di diminuire sensibilmente durante la notte.
Nelle città costiere, come Napoli, Bari e Palermo, le minime potrebbero restare comprese tra 27 e 28 gradi anche nelle ore notturne, dando origine alle cosiddette notti tropicali. L’assenza di un vero raffrescamento notturno rende il caldo particolarmente pesante, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
Quando potrebbe arrivare la rinfrescata
Secondo le attuali elaborazioni dei modelli meteorologici, l’anticiclone africano dovrebbe mantenere il controllo della situazione almeno fino al 7 agosto. Tra l’8 e l’11 agosto potrebbe verificarsi un lieve calo delle temperature, favorito soprattutto dall’aumento della ventilazione e dall’arrivo di raffiche di maestrale, in particolare lungo il versante adriatico.
Si tratterebbe però di un sollievo limitato, con valori termici destinati a rientrare semplicemente nella media stagionale e non di una vera e propria svolta.
La possibile svolta intorno a Ferragosto
Le prime ipotesi indicano un cambiamento più significativo tra l’11 e il 15 agosto. In questo periodo le perturbazioni atlantiche potrebbero tornare a interessare il Mediterraneo, favorendo un calo più marcato delle temperature e un aumento dell’instabilità.
Al momento si tratta di una tendenza a medio termine che richiederà ulteriori conferme nei prossimi giorni. Se lo scenario dovesse essere confermato, la seconda metà di agosto potrebbe segnare la fine della quarta ondata di caldo e riportare condizioni più vicine alle medie del periodo.


