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Sondaggi shock, il Centrodestra crolla sotto l’asticella: “Sorpasso del Campo Largo”, ma la bomba Vannacci cambia tutto

Pubblicato: 04/08/2026 10:08

Un quadro politico in profonda trasformazione scuote gli equilibri tra i partiti, accendendo il dibattito sulle prossime strategie elettorali e sulle possibili alleanze di governo. Il Partito democratico si trova ad affrontare un calo nei consensi proprio nella settimana in cui Giuseppe Conte crea nuovamente scompiglio parlando di Russia e spinge anche Elly Schlein a intervenire direttamente. Se il campo largo riuscisse a mettere da parte le divisioni, però, oggi avrebbe i numeri per vincere nonostante la flessione dei democratici. Il centrodestra, infatti, resta in forte difficoltà soprattutto con Forza Italia e la Lega. Continua la crescita di Roberto Vannacci con il suo Futuro nazionale, arrivato a superare il 7%.

I dati emergono con chiarezza nelle ultime rilevazioni demoscopiche. Fratelli d’Italia è al 27%. Il partito di Giorgia Meloni resta stabile nei consensi, anche se si trova in uno dei punti più bassi dall’inizio della legislatura. Non c’è una ripresa, dunque, ma perlomeno il calo si ferma – per il momento – dopo mesi complicati. Non si può dire lo stesso per i due alleati di maggioranza. Forza Italia è al 7,4% con un calo dello 0,2%. La Lega, invece, è al 5,5%. Anche il Carroccio perde due decimi. Era da quasi dieci anni che i leghisti non toccavano un punto così basso nei consensi, e la guida di Matteo Salvini resta potenzialmente in bilico, anche se ad oggi nessuno nel partito sembra intenzionato a metterla direttamente in discussione.

I numeri del centrodestra e l’incognita delle opposizioni

Considerando anche l’1% stabile di Noi moderati, il centrodestra ottiene il 41% dei voti. È decisamente meno di quanto preso alle elezioni politiche del 2022 ed è probabile che non basterebbe per vincere le prossime consultazioni. Non che dall’altra parte non ci siano problemi. Il Partito democratico scende al 20,6% registrando un -0,3% nel giro di una settimana. La flessione dei democratici è lenta ma piuttosto costante.

Il Movimento 5 stelle è al 13%, con un +0,1%. Le uscite di Conte sull’Ucraina hanno creato scompiglio nel campo largo, ma potrebbero essere servite a mobilitare l’elettorato pentastellato; d’altra parte, la leadership del Movimento deve tutelarsi nel caso in cui Alessandro Di Battista dovesse scendere in campo con una propria lista. Alleanza Verdi-Sinistra è stabile al 6,5%. Italia viva di Matteo Renzi prende il 2,4% (+0,1%), mentre +Europa l’1,2%. Con queste componenti sommate, il campo largo arriverebbe al 43,7% dei voti. Fuori dalle coalizioni resta Azione di Carlo Calendaal 3,3% (-0,1%), e Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che arriva al 7,2% guadagnando tre decimi e puntando ora a superare Forza Italia.

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