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Caso Delmastro, la Camera vota “no” all’invio delle chat ai pm: proteste in Aula

Pubblicato: 05/08/2026 18:32

La decisione di Montecitorio sul caso Delmastro segna un momento di forte tensione istituzionale tra maggioranza e opposizioni. Con 206 voti favorevoli e 133 contrari, la Camera dei deputati ha espresso parere negativo rispetto alla richiesta presentata dalla Procura di Roma per acquisire le conversazioni telefoniche tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. Lo scrutinio segreto ha confermato la linea proposta dalla Giunta per le autorizzazioni, ponendo un freno all’accesso dei magistrati a determinati scambi di messaggi contenuti in un gruppo Whatsapp. La vicenda ruota attorno alla gestione della Bisteccheria d’Italia, un noto ristorante romano finito al centro di un’indagine per presunti reati finanziari legati a contesti di criminalita organizzata.

Le origini dell’inchiesta e la posizione dell’ex sottosegretario

L’indagine condotta dalla magistratura romana si focalizza sulla struttura societaria che gestiva il locale e sulle reali figure di riferimento all’interno dell’attivita commerciale. Andrea Delmastro, che non risulta iscritto nel registro degli indagati, era in affari con la figlia di Mauro Caroccia, una giovane che all’epoca della costituzione della societa aveva appena diciotto anni. Secondo l’ipotesi formulata dagli inquirenti, la ragazza potrebbe aver agito come prestanome per coprire le attivita del padre, figura gia condannata in via definitiva e attualmente sotto indagine insieme alla figlia per riciclaggio e intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. L’esponente di Fratelli d’Italia, dimessosi dal ruolo di sottosegretario alla Giustizia con l’esplodere della vicenda, ha sempre ribadito la propria estraneita a qualsiasi illecito, sostenendo di aver ceduto le proprie quote societarie non appena compresa la gravita dei precedenti penali riconducibili a Caroccia.

Lo scontro procedurale tra la giunta e l’aula

Il percorso parlamentare della richiesta si e articolato attraverso passaggi complessi che hanno visto la Giunta per le autorizzazioni bocciare inizialmente la domanda dei magistrati il 22 luglio. La situazione ha subito un’ulteriore evoluzione quando il legale di Caroccia ha scelto di depositare direttamente gli atti e le conversazioni, sostenendo che l’esame dei messaggi fosse fondamentale per dimostrare chi fosse il reale proprietario della gestione e chiarire la posizione del proprio assistito. Nonostante questo sviluppo, la Giunta ha preferito non svolgere nuovi approfondimenti, rimettendo la decisione finale al voto dell’assemblea di Montecitorio. La votazione in Aula ha recepito l’orientamento della maggioranza, blindando le comunicazioni del deputato ed evitando la trasmissione del materiale informatico agli organi inquirenti.

Le reazioni delle opposizioni e le proteste nell’emiciclo

Il verdetto della Camera ha scatenato immediate e dure reazioni da parte dei gruppi di minoranza, che hanno accusato il centrodestra di voler creare una forma di tutela impropria attorno ai propri esponenti. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato la scelta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, invitando la maggioranza a non trasformare le prerogative parlamentari in uno scudo protettivo di fronte all’azione della magistratura. Durante il proprio intervento, la leader dem ha evidenziato come l’acquisizione delle chat rappresenti un passaggio necessario per consentire ai giudici di svolgere il proprio lavoro senza condizionamenti e per fare piena luce sulla vicenda. Contestualmente, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha attaccato duramente la decisione dell’Aula, invitando simbolicamente i deputati a mostrare i propri telefoni cellulari. Il gesto e stato seguito dai parlamentari del suo gruppo in segno di protesta contro la bocciatura, mentre i deputati di Alleanza Verdi e Sinistra hanno espresso la loro contrarieta bendandosi all’interno dell’Aula al momento delle dichiarazioni di voto.

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Ultimo Aggiornamento: 05/08/2026 19:13

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