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“Mai successo prima!”. Sondaggi, adesso cambia tutto: numeri che spiazzano

Pubblicato: 05/08/2026 09:53

Arriva la prima battuta d’arresto nei sondaggi per Roberto Vannacci. È quanto emerge dalla nuova media elaborata da Termometro Politico, che fotografa un quadro in movimento all’interno degli equilibri politici nazionali, con Fratelli d’Italia che consolida la propria leadership.

Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni guadagna qualche decimale e sale al 27,5%, confermandosi la prima forza politica del Paese. Un risultato che rafforza ulteriormente la posizione di Fratelli d’Italia all’interno della coalizione di centrodestra.

Segno positivo anche per la Lega, che cresce fino al 6,1%. Più contenuta, invece, la flessione di Forza Italia, che scende al 7,7% senza però modificare gli equilibri della maggioranza.

Nel complesso, il centrodestra continua a mantenere un ampio consenso. Considerando anche il contributo di Noi Moderati, che nei sondaggi oscilla intorno all’1%, la coalizione si attesterebbe complessivamente tra il 42 e il 43% delle intenzioni di voto.

L’attenzione resta puntata su Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci. Dopo quattro mesi di crescita continua, il partito registra la sua prima flessione, fermandosi al 6,8%. Un dato che rappresenta il primo rallentamento dalla nascita della formazione politica.

Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico torna a guadagnare terreno e si porta al 21,1%. Un recupero che, pur non modificando gli equilibri complessivi, conferma una fase di crescita per il principale partito del centrosinistra.

Resta invece stabile il Movimento 5 Stelle, accreditato del 13%. La formazione guidata da Giuseppe Conte sembra non aver subito particolari contraccolpi dalle recenti polemiche e dagli attacchi del fondatore Beppe Grillo, mantenendo sostanzialmente invariato il proprio consenso.

Qualche difficoltà, invece, per Alleanza Verdi e Sinistra, che arretra al 6,2%. Nell’area centrista cresce Italia Viva di Matteo Renzi, che raggiunge il 2,5%, mentre +Europa perde terreno e scende all’1,4%.

Guardando alle possibili alleanze, il cosiddetto campo largo arriverebbe a raccogliere circa il 44% delle intenzioni di voto, ma soltanto sommando i consensi di tutte le forze che ne farebbero parte. Un dato che conferma come il quadro politico resti ancora aperto e in continua evoluzione.

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