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Scuola, quando inizia: il calendario ufficiale 2026/2027 regione per regione. Ponti e festività

Pubblicato: 05/08/2026 10:58
Scuola, quando inizia: il calendario ufficiale 2026/2027 regione per regione. Ponti e festività

L’estate può sembrare ancora lontana dalla sua conclusione, ma il calendario scolastico 2026/2027 è già al centro dell’attenzione di studenti, docenti e famiglie. Le prime date ufficiali diffuse dalle amministrazioni locali delineano un rientro tutt’altro che uniforme: tra la prima e l’ultima campanella ci saranno infatti diversi giorni di distanza, con un’organizzazione che cambia da territorio a territorio.

Nessun debutto nazionale, dunque. Regioni e Province autonome stabiliscono autonomamente l’inizio e la fine delle lezioni, rispettando il numero minimo di giorni previsto: un dettaglio che, per molte famiglie, diventa decisivo per pianificare ferie, lavoro e gestione dei figli. Ecco le date già disponibili, insieme a ponti e festività scolastiche da segnare subito in agenda.

Calendario scolastico 2026/2027: la prima campanella arriva a settembre

Ad aprire il nuovo anno scolastico sarà la Provincia autonoma di Bolzano, dove gli studenti torneranno sui banchi lunedì 7 settembre 2026. È il primo rientro indicato nelle informazioni finora comunicate, il via ufficiale a una stagione che ripartirà gradualmente nel resto d’Italia.

Pochi giorni più tardi, giovedì 10 settembre, sarà il turno della Provincia autonoma di Trento, del Veneto e della Valle d’Aosta. Il calendario scolastico procede quindi a tappe e conferma uno scenario ormai consolidato: milioni di alunni rientreranno in classe in date diverse, secondo le decisioni delle rispettive amministrazioni.

Le date di inizio regione per regione

La settimana successiva entrerà nel vivo il rientro. In Friuli Venezia Giulia e Umbria le lezioni inizieranno lunedì 14 settembre 2026; Lazio, Sicilia e Toscana hanno invece fissato l’avvio per martedì 15 settembre. Una scansione che rende settembre il mese cruciale per l’organizzazione di famiglie e scuole.

La data più avanzata tra quelle già rese note è quella della Puglia: qui la prima campanella suonerà giovedì 17 settembre. Il quadro resta però parziale, perché diverse Regioni devono ancora completare o pubblicare le proprie delibere e i singoli istituti potranno introdurre adattamenti nell’ambito dell’autonomia scolastica.

  • 7 settembre 2026: Provincia autonoma di Bolzano;
  • 10 settembre 2026: Provincia autonoma di Trento, Veneto e Valle d’Aosta;
  • 14 settembre 2026: Friuli Venezia Giulia e Umbria;
  • 15 settembre 2026: Lazio, Sicilia e Toscana;
  • 17 settembre 2026: Puglia.

Per le Regioni che non compaiono ancora nell’elenco, e per conoscere le date di chiusura dell’anno, il riferimento decisivo rimane il calendario pubblicato dalle singole amministrazioni. Le delibere regionali stabiliranno anche le sospensioni locali, mentre gli istituti informeranno le famiglie di eventuali variazioni attraverso i canali ufficiali.

Ponti e festività: le date da cerchiare in rosso

Non conta soltanto il giorno del rientro: nel calendario scolastico 2026/2027 entrano in gioco anche i ponti, le vacanze e le ricorrenze nazionali. Il primo appuntamento sarà il 4 ottobre 2026, San Francesco d’Assisi, ma la festa cadrà di domenica e non comporterà un ulteriore stop alle lezioni.

Anche Ognissanti, il 1° novembre 2026, sarà di domenica. Più interessante la situazione dell’Immacolata Concezione: l’8 dicembre cadrà di martedì, aprendo alla possibilità di un ponte con il lunedì precedente. La decisione, però, dipenderà dalle scelte regionali e dai calendari dei singoli istituti.

Natale, Pasqua e le feste di primavera

Le vacanze di Natale comprenderanno il 25 dicembre, venerdì, e il 26 dicembre, sabato, seguite da Capodanno, venerdì 1° gennaio 2027, e dall’Epifania di mercoledì 6 gennaio. L’inizio e la fine effettivi della pausa natalizia saranno definiti nei calendari territoriali: è qui che si giocherà l’organizzazione concreta delle settimane di festa.

Nel 2027 Pasqua cadrà domenica 28 marzo, con Pasquetta fissata a lunedì 29 marzo. Le scuole osserveranno una pausa più ampia secondo le programmazioni regionali, in uno dei principali stop prima del tratto finale dell’anno scolastico.

Carnevale, santo patrono e chiusure locali

Il calendario delle feste proseguirà con il 25 aprile, Festa della Liberazione, che nel 2027 cadrà di domenica; il 1° maggio sarà invece sabato, mentre il 2 giugno, Festa della Repubblica, arriverà di mercoledì. Quest’ultima data potrebbe pesare sull’organizzazione delle lezioni nelle scuole vicine alla chiusura dell’anno.

Restano poi le sospensioni locali: il Martedì grasso del Carnevale 2027 cadrà il 9 febbraio e, in alcune aree, potrà portare a più giorni di chiusura. A questo si aggiunge la festa del santo patrono del Comune in cui ha sede l’istituto, oltre alle giornate deliberate dalle scuole nel rispetto degli obblighi didattici. Il quadro definitivo arriverà soltanto con tutte le delibere regionali: per famiglie e studenti, controllare il calendario del proprio istituto sarà il passo decisivo per evitare sorprese.

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