
L’ondata di calore che sta investendo l’Italia raggiunge oggi il suo picco, con tutte le 27 città monitorate dal Ministero della Salute contrassegnate dal bollino rosso, il massimo livello di allerta. Un lieve miglioramento è atteso nei prossimi giorni: venerdì le città in allerta massima scenderanno a 26, mentre sabato saranno 21, grazie a un primo calo delle temperature al Nord.
L’estate 2026 può superare il primato del 2003
Secondo Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento, l’estate 2026 potrebbe diventare la più calda mai registrata in Italia, superando persino il record del 2003. Le anomalie termiche osservate in molte aree della Penisola sono già paragonabili a quelle di oltre vent’anni fa e il caldo intenso dovrebbe proseguire almeno fino a metà agosto.
L’esperto sottolinea come eventi che un tempo erano considerati eccezionali stiano diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico, con ondate di calore più lunghe, intense e persistenti. L’energia accumulata nel Mediterraneo potrebbe inoltre favorire, nei mesi autunnali, temporali violenti e fenomeni meteorologici estremi.
Oltre 1.700 chiamate al numero 1500
Per affrontare l’emergenza caldo resta attivo il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute, gestito in collaborazione con l’Inail. Dal 22 giugno sono stati registrati circa 4mila contatti, di cui oltre 1.700 telefonate gestite dagli operatori per fornire consigli e informazioni su come proteggersi dalle alte temperature.
Quando arriverà il sollievo
Le previsioni indicano un primo cambiamento tra domenica 9 e lunedì 10 agosto, quando una perturbazione atlantica porterà aria più fresca e temporali sulle regioni settentrionali. Per il Centro e il Sud, invece, sarà necessario attendere oltre Ferragosto prima di assistere a un calo significativo delle temperature.
Crescono gli effetti sulla salute
Il caldo continua a incidere anche sul sistema sanitario. Gli accessi ai pronto soccorso sono aumentati del 15%, mentre alla fine di giugno è stato registrato un eccesso di mortalità del 3% tra gli over 65.
Nelle ultime ore un uomo di 81 anni è morto dopo aver accusato un malore in spiaggia a Bisceglie, mentre una guardia giurata di 55 anni è deceduta a Bologna dopo essersi sentita male all’interno della propria auto. Si segnalano inoltre disagi in alcune strutture pubbliche: all’ospedale Ramazzini di Carpi il guasto all’impianto di climatizzazione ha fatto salire la temperatura oltre i 30 gradi in alcuni reparti, mentre in diversi asili nido di Bologna alcuni genitori hanno sospeso il pagamento delle rette per protestare contro l’assenza di adeguati sistemi di raffrescamento.


