
La guerra tra Russia e Ucraina continua a estendersi ben oltre la linea del fronte. Nella mattinata un drone arrivato dalla direzione della Romania è esploso in territorio bulgaro, nelle vicinanze del valico di Kardam e a circa un chilometro da una stazione di compressione del gasdotto Transbalcanico, infrastruttura strategica che collega la Turchia all’Ucraina. Il premier bulgaro Rumen Radev ha precisato che non ci sono vittime. Intanto la notte di bombardamenti ha lasciato nuove vittime nella regione di Kiev: a Pukhivka sono morte tre persone della stessa famiglia, due nonni e il loro nipote di appena tre anni. Altre quattro persone sono rimaste ferite, tra loro i genitori del bambino e il fratello quindicenne. Volodymyr Zelensky ha accusato Vladimir Putin di non voler mettere fine alla guerra e ha chiesto all’Occidente nuove sanzioni e un rafforzamento immediato delle difese antiaeree ucraine. Sul piano diplomatico il presidente ucraino è intanto arrivato in Serbia, tradizionalmente vicina a Mosca, per la sua prima visita ufficiale dall’inizio del conflitto e ha incontrato il presidente Aleksandar Vučić. Ma anche il territorio russo è stato investito da una nuova ondata di attacchi: droni ucraini hanno colpito raffinerie nelle regioni di Samara e Krasnodar, mentre Mosca sostiene di avere abbattuto quasi 400 velivoli senza pilota durante la notte. Il ministero della Difesa russo rivendica inoltre di aver colpito un impianto collegato alla produzione dei missili Flamingo e due navi al largo di Odessa che, secondo la versione russa, trasportavano materiale militare destinato alle forze ucraine.
12:09 – Drone esplode in Bulgaria vicino al gasdotto Transbalcanico
Un drone entrato in Bulgaria dalla direzione della Romania è esploso nelle vicinanze del valico di frontiera di Kardam, nel nord-est del Paese, a poca distanza dal Mar Nero. Secondo quanto riferito dal premier bulgaro Rumen Radev, l’esplosione è avvenuta a circa mille metri dalla stazione di compressione del gasdotto Transbalcanico, che collega la Turchia all’Ucraina. Le autorità hanno precisato che non risultano vittime.
11:38 – Zelensky incontra Vučić a Belgrado
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Belgrado il presidente serbo Aleksandar Vučić nel corso della sua prima visita ufficiale in Serbia dall’inizio della guerra. Il viaggio assume un particolare significato politico per i tradizionali rapporti tra Belgrado e Mosca. Il leader ucraino aveva annunciato colloqui dedicati soprattutto alla cooperazione economica e alle questioni di sicurezza.
11:06 – Mosca: colpito un impianto per i missili Flamingo
Il ministero della Difesa russo sostiene di aver colpito durante gli attacchi della notte un impianto gestito da Fire Point, una delle aziende ucraine impegnate nella produzione di droni e missili da crociera. Secondo Mosca, nello stabilimento venivano realizzati componenti e testate per il missile Fp-5 Flamingo. Le forze russe affermano inoltre di aver distrutto un deposito di carburante utilizzato dall’esercito ucraino.
11:00 – Zelensky: Putin non vuole la fine della guerra
Il presidente ucraino ha accusato Vladimir Putin di voler continuare il conflitto attraverso missili balistici e droni. Zelensky ha chiesto nuove sanzioni contro Mosca e un aumento delle capacità di difesa aerea, citando Patriot, Samp/T, Nasams, Hawk e F-16. Il leader di Kiev ha inoltre confermato che a Pukhivka, nella regione della capitale, sono morte tre persone della stessa famiglia: due nonni e il loro nipote di tre anni.
10:31 – Incendio nella raffineria di Krasnodar, cinque feriti
Almeno cinque persone sono rimaste ferite dopo la caduta di frammenti di un drone nell’area della raffineria di Ilsky, nella regione russa di Krasnodar. Secondo le autorità locali, l’impatto dei detriti ha provocato un incendio all’interno dell’impianto. Le squadre di emergenza sono intervenute per contenere le fiamme mentre venivano valutate le conseguenze dell’attacco.
09:46 – Mosca rivendica l’attacco contro due navi al largo di Odessa
Il ministero russo della Difesa afferma che droni da combattimento hanno colpito due navi portarinfuse che, secondo Mosca, trasportavano armi e materiale militare destinato all’Ucraina. Le imbarcazioni sarebbero state attaccate in mare, a sud e a est di Odessa. Nella stessa offensiva le forze russe sostengono di aver colpito anche strutture dell’industria della difesa e depositi di carburante nell’area di Kiev.
09:46 – Droni ucraini contro due raffinerie russe
Droni lanciati dall’Ucraina hanno colpito nella notte due raffinerie, una nella regione di Samara e l’altra nel territorio di Krasnodar. Secondo i media ucraini, in entrambi gli impianti sono divampati incendi, documentati anche da video pubblicati sui social dai residenti. L’attacco nella regione di Samara è stato confermato dal governatore Vyacheslav Fedorishchev.
09:13 – Mosca: abbattuti quasi 400 droni ucraini
Il ministero della Difesa russo sostiene che durante la notte i sistemi antiaerei abbiano intercettato e distrutto 397 droni ad ala fissa ucraini. Le operazioni avrebbero interessato numerose regioni, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk, Rostov, Samara, Saratov e Voronezh, oltre al territorio di Krasnodar, alla Crimea e al Mar d’Azov.
07:14 – Zelensky in Serbia per la prima visita dall’inizio della guerra
Volodymyr Zelensky è arrivato venerdì sera in Serbia, Paese tradizionalmente legato alla Russia, per la sua prima visita ufficiale dall’inizio del conflitto. Il presidente ucraino ha in programma incontri con il capo dello Stato Aleksandar Vučić. Al centro della missione ci sono i rapporti economici tra i due Paesi e le questioni relative alla sicurezza.
05:45 – Quattro feriti negli attacchi russi su Kiev
Quattro persone sono rimaste ferite durante un nuovo raid russo contro la capitale ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali mentre i servizi di emergenza intervenivano nelle aree interessate dai bombardamenti per soccorrere la popolazione e mettere in sicurezza gli edifici danneggiati. Nella notte erano stati segnalati attacchi con droni e missili in diverse zone della regione di Kiev.
01:58 – Tre morti vicino Kiev, tra le vittime un bambino
Tre persone sono state uccise durante gli attacchi russi nella regione di Kiev, nell’area a nord-est della capitale. Tra le vittime figura un bambino. La caduta di detriti ha provocato danni in diversi punti della zona di Brovary, colpendo anche edifici residenziali. Le autorità hanno segnalato anche diversi feriti, tra i quali un altro minore.
00:12 – Allerta aerea a Kiev per la minaccia dei droni
Nella capitale ucraina e in diverse regioni del Paese è scattato lo stato di allerta aerea per la presenza di droni diretti verso l’area di Kiev. L’Aeronautica ucraina ha segnalato durante la notte movimenti di velivoli senza pilota, mentre alla popolazione è stato chiesto di raggiungere i rifugi e seguire le indicazioni delle autorità militari.


