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Famiglia nel bosco, nuovo appello al tribunale: “Tempi rapidi per il ritorno dei bambini”

Pubblicato: 08/08/2026 20:08

La famiglia Birmingham Trevallion torna a chiedere una decisione sul rientro a casa dei tre figli, allontanati dalla loro abitazione lo scorso novembre e collocati in una casa-famiglia. A 262 giorni dall’allontanamento, i genitori hanno deciso di sollecitare formalmente il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

L’istanza è stata depositata dal loro legale, Simone Pillon, con la richiesta di arrivare rapidamente a una decisione sulla domanda di rientro dei bambini, presentata ormai da oltre un mese e mezzo. La vicenda riguarda i tre figli della coppia, di otto e nove anni.

«Prevale l’interesse dei minori»

Il legale sottolinea la necessità di accelerare i tempi, pur riconoscendo le difficoltà operative che possono riguardare magistrati e personale ausiliario, soprattutto durante il periodo estivo.

Alla base del sollecito ci sarebbe soprattutto il principio del superiore interesse dei minori. Secondo la famiglia, un’ulteriore permanenza nella casa-famiglia, anche se legata esclusivamente ai tempi tecnici della procedura, potrebbe risultare controproducente e avere conseguenze sui bambini.

Il riferimento alla Corte di Strasburgo

Nel documento vengono richiamati anche alcuni precedenti sul rapporto tra minori e genitori. Secondo quanto evidenziato dalla difesa, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha più volte sottolineato il diritto dei bambini a trascorrere periodi di vacanza con i propri genitori, chiedendo agli Stati di favorire il mantenimento dei rapporti familiari.

Il legale richiama inoltre precedenti nei quali l’Italia è stata sanzionata dalla Cedu per ritardi nelle decisioni relative al rientro in famiglia di minori collocati in comunità.

La richiesta di ripristinare la routine familiare

Un ulteriore elemento indicato nel sollecito riguarda le valutazioni degli esperti clinici del servizio pubblico. Secondo quanto riferito dalla famiglia, questi ultimi avrebbero raccomandato di riavviare una «routine familiare conciliante» prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Da qui la richiesta al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila di pronunciarsi in tempi rapidi sull’istanza di rientro, mentre si avvicina la ripresa delle attività scolastiche.

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