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Italia, prodotti ritirati dal commercio. L’allarme del Ministero della Salute

Pubblicato: 08/08/2026 18:32

Due nuovi richiami alimentari sono stati diffusi dal Ministero della Salute e riguardano un lotto di pesto e uno di pop corn. Nel primo caso il richiamo è legato alla possibile presenza di frammenti ferrosi, mentre per i pop corn l’allerta riguarda la possibile presenza di alcaloidi tropanici oltre i limiti di legge. Per entrambi i prodotti l’indicazione rivolta ai consumatori è di non consumarli e di riportarli al punto vendita dove sono stati acquistati.

Il primo richiamo riguarda il Pesto Pakino a marchio Museum, commercializzato dall’Oleificio Cisano Srl e prodotto da Antica Sicilia Srl. L’avviso del Ministero della Salute è datato 6 agosto. Il prodotto interessato è venduto in vasetti da 210 grammi e riguarda esclusivamente il lotto 030 026, con termine minimo di conservazione fissato al 20 aprile 2028.

Lo stabilimento indicato nell’avviso si trova nella zona artigianale di Trepunti, a Giarre, in provincia di Catania. Il richiamo è stato disposto per la possibile presenza di frammenti ferrosi nel prodotto. I consumatori che dovessero avere in casa confezioni corrispondenti al lotto indicato sono invitati a non consumarle e a restituirle al negozio.

Pop corn richiamati per gli alcaloidi tropanici

Il secondo provvedimento riguarda invece un lotto di pop corn Snack Day, venduto da Lidl Italia e prodotto da Preziosi Food nello stabilimento di San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza. Anche in questo caso il richiamo interessa uno specifico lotto, il 26269, venduto in confezioni da 120 grammi e con scadenza al 16 dicembre 2026. Nell’avviso ministeriale è riportato anche il codice EAN 4335619450998, utile per identificare il prodotto.

La motivazione del richiamo è la possibile presenza di alcaloidi tropanici oltre i limiti previsti dalla legge. Si tratta di composti naturali prodotti da alcune piante, che possono essere presenti anche nelle coltivazioni di cereali. Un’esposizione a questi alcaloidi può provocare effetti come secchezza delle mucose, arrossamento della pelle, dilatazione delle pupille, vertigini, disturbi della vista, palpitazioni e disorientamento.

Per entrambi i prodotti il Ministero della Salute raccomanda quindi di non consumare le confezioni appartenenti ai lotti richiamati e di riportarle al punto vendita. Gli avvisi riguardano esclusivamente i lotti e le caratteristiche indicate nei richiami.

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