
La recrudescenza del morbillo nelle Americhe preoccupa le autorità sanitarie. Nei primi sette mesi del 2026 sono stati registrati 47.459 casi confermati e 44 decessi, il dato più alto degli ultimi 22 anni. I contagi sono già più del triplo rispetto all’intero 2025, quando erano stati 15.011, con 32 vittime.
Guatemala e Messico concentrano la maggior parte dei casi
Secondo il nuovo alert della Paho, l’Organizzazione panamericana della sanità, aggiornato al 18 luglio, il rischio per la salute pubblica resta “molto elevato”. A pesare sono soprattutto i focolai ancora attivi, la copertura vaccinale insufficiente e l’aumento della quota di persone suscettibili all’infezione.
Il bilancio più pesante riguarda Guatemala e Messico. Nel primo Paese sono stati segnalati 30.371 casi e 26 morti, mentre in Messico i contagi sono 12.255 e i decessi 17. Insieme a Stati Uniti e Perù, i due Paesi rappresentano circa il 95% dei casi registrati finora nella regione.
Negli Stati Uniti sono stati confermati 2.260 casi, mentre il Perù ne ha registrati 1.277. Seguono il Canada, con 1.107 infezioni.
Paho: “Il morbillo non ammette disinteresse”
La Paho invita i Paesi delle Americhe a rafforzare immediatamente le campagne vaccinali, la sorveglianza epidemiologica e la capacità di intervenire rapidamente davanti ai nuovi focolai.
“Il morbillo non ammette disinteresse”, ha sottolineato Daniel Salas, responsabile esecutivo del Programma speciale per l’immunizzazione globale della Paho. Secondo l’organizzazione, per fermare la trasmissione è necessario raggiungere un’elevata copertura vaccinale, identificare tempestivamente i casi sospetti e interrompere rapidamente le catene di contagio.
Particolare attenzione viene richiesta per i bambini, le comunità con basse percentuali di vaccinazione e le popolazioni che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, comprese alcune comunità indigene.
La situazione è peggiorata anche a livello globale
L’emergenza nelle Americhe si inserisce in una recrudescenza più ampia del morbillo nel mondo. Secondo i dati dell’Oms, a luglio 2026 erano stati segnalati globalmente 186.168 casi, il 12% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il morbillo è una delle malattie più contagiose e si trasmette attraverso l’aria, quando una persona infetta respira, tossisce o starnutisce. Può provocare febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite ed eruzioni cutanee, ma anche complicanze gravi come polmonite ed encefalite.
La Paho ricorda infine che la vaccinazione rappresenta lo strumento principale per prevenire l’infezione e interrompere la circolazione del virus. Per fermare la trasmissione è considerata essenziale una copertura di almeno il 95% con due dosi di vaccino.


