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Disabili maltrattati nel centro diurno, la scoperta atroce: cosa gli facevano. Scoperti così, follia

Pubblicato: 10/08/2026 14:34

Un velo di orrore si squarcia su una struttura destinata alla cura dei più fragili, svelando una realtà di presunti soprusi e prevaricazioni che lascia senza parole. I Carabinieri del Nas, con il supporto del personale del Comando Provinciale, a Modica (Ragusa) e Catania, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Ragusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone: due destinatari della misura cautelare personale degli arresti domiciliari e cinque sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, comportanti contatti diretti con soggetti fragili.

I provvedimenti riguardano il presidente di un’associazione operante nel terzo settore e sei tra volontari e appartenenti al servizio civile universale, tutti in servizio presso un centro diurno per disabili psichici e persone con disturbi dello spettro autistico, gravemente indiziati — allo stato degli atti e nella presente fase del procedimento, nella quale non è stato ancora instaurato il contraddittorio con gli indagati — «di avere concorso nei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica». Una cornice d’inchiesta dai contorni inquietanti.

Le intercettazioni e le ispezioni nell’area iblea

L’operazione odierna è il risultato di un lavoro investigativo meticoloso, condotto con determinazione per far luce sulla quotidiana gestione della struttura assistenziale. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ragusa e svolte dal Nas di Ragusa mediante servizi di osservazione, pedinamento, ispezioni e attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale, «hanno consentito di ricostruire le condotte illecite attribuite agli indagati nella gestione di una struttura socioassistenziale destinata all’accoglienza di soggetti vulnerabili con disabilità psichiche e neurologiche».

L’attività investigativa si inserisce nell’ambito dei servizi disposti a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzati al monitoraggio della corretta gestione dei centri di cura e abilitazione destinati a persone affette da disturbi dello spettro autistico. Nello specifico, le indagini hanno avuto origine da una verifica ispettiva eseguita presso un centro diurno della provincia iblea, che ha consentito di rilevare sin da subito carenze organizzative e un contesto potenzialmente idoneo a favorire condotte pregiudizievoli per l’incolumità fisica e psichica degli ospiti. Gli accertamenti proseguono ora per garantire la totale tutela degli utenti coinvolti.

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