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Perde il controllo della Panda, morte atroce all’area di servizio. È successo proprio lì

Pubblicato: 11/08/2026 11:36

L’ennesima tragedia della strada torna a macchiare di sangue le arterie principali del Nord-Est, trasformando un normale spostamento mattutino in un dramma irreparabile. Un drammatico incidente mortale si è verificato questa mattina lungo la A57, la Tangenziale di Mestre, in direzione Milano. Lo schianto si è consumato intorno alle 8.30 all’altezza dell’ingresso dell’area di servizio Bazzera Nord, paralizzando temporaneamente il traffico autostradale e richiedendo un intervento massiccio delle squadre di soccorso.

Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia stradale giunti sul posto per effettuare i rilievi di rito, un’utilitaria ha sbandato improvvisamente perdendo il controllo. Il veicolo ha terminato la sua corsa finendo violentemente contro la cuspide di protezione che separa la carreggiata dalla corsia di accesso all’area di sosta. Un impatto devastante che purtroppo non ha lasciato scampo al guidatore.

I soccorsi e la ricostruzione dell’impatto

L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando i soccorritori. Il conducente, che secondo le prime informazioni sarebbe residente nel Veneziano, è morto a causa dei gravissimi traumi riportati nell’impatto, nonostante i disperati tentativi di rianimazione dei sanitari del 118, intervenuti tempestivamente con un’ambulanza e un’automedica. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo a causa del terribile urto contro la barriera di sicurezza.

Sul luogo del sinistro sono giunte anche le pattuglie delle forze dell’ordine e il personale dell’autostrada per gestire la viabilità, complicata dai rallentamenti inevitabili dovuti alle operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e di rimozione del veicolo distrutto. Restano al vaglio degli inquirenti le possibili cause che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo: tra le ipotesi non si escludono un malore improvviso, un colpo di sonno o una manovra azzardata. Un triste bilancio che aggiorna la conta degli incidenti fatali lungo le grandi vie di comunicazione.

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