
Un vero e proprio giallo avvolge la città di Pescara dopo il drammatico ritrovamento avvenuto nelle ultime ore nel cortile di una palazzina. Un uomo è stato rinvenuto agonizzante in fin di vita e sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi insieme agli agenti della Polizia di Stato per ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto. Un episodio dai contorni ancora del tutto oscuri che sta tenendo con il fiato sospeso gli abitanti del quartiere e gli investigatori.
La vittima è precipitata dal balcone, ma con sé non aveva documenti e non è ancora stata identificata. Le indagini per ricostruire quanto accaduto sono tuttora in pieno svolgimento e mirano ad attribuire un nome e un volto all’uomo prima di poter chiarire ogni dettaglio della vicenda. L’incidente si è consumato in pochissimi istanti, trasformando un tranquillo cortile condominiale nella scena di un potenziale delitto o di una tragedia inaspettata.
Le gravi condizioni e le ipotesi investigative
I soccorsi sono scattati con la massima urgenza: l’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Pescara in condizioni disperate. Quando è stato rinvenuto era già agonizzante e i traumi riportati sul corpo sarebbero pienamente compatibili con una drammatica caduta dal balcone posto al secondo piano dell’edificio di via Aterno. Proprio nel cortile interno dello stabile si sono concentrate le prime attività di rilievo.
Per fare luce su quanto avvenuto sul posto sono intervenuti tempestivamente il capo delle Volanti, Pierpaolo Varrasso, e il capo della Mobile, Francesco Monterisi. Le ipotesi investigative sono attualmente tutte al vaglio del personale della Questura, che non esclude alcuna pista. Ancora non è chiaro se si sia trattato di un tragico incidente domestico o se la caduta sia stata provocata dall’intervento di un’altra persona. In quest’ultimo caso, l’evoluzione delle condizioni cliniche dell’uomo sarà decisiva per orientare le eventuali ipotesi accusatorie e formalizzare la notizia di reato da inviare alla Procura della Repubblica. Oltre ai rilievi minuziosi eseguiti nell’area del ritrovamento, le forze dell’ordine hanno effettuato accurate verifiche anche all’interno degli appartamenti della palazzina per individuare eventuali testimonianze o elementi utili a risalire alla verità.


