
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni esclude l’ipotesi di un rimpasto di governo a settembre e indica le priorità dell’esecutivo per la ripresa dell’attività politica. In un’intervista esclusiva al settimanale Chi, in edicola da mercoledì 12 agosto, la premier sottolinea la necessità di concentrarsi su riduzione della pressione fiscale, potere d’acquisto e occupazione.
«Alleggerire le tasse e rafforzare il potere d’acquisto»
«Fare ancora meglio sulle priorità: alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e favorire un’occupazione sempre più stabile», afferma Meloni, delineando gli obiettivi dell’esecutivo in vista delle prossime scadenze.
La presidente del Consiglio rivendica inoltre il lavoro svolto finora e respinge l’idea di essersi risparmiata nell’azione di governo: «Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata».
Nessun rimpasto a settembre
Tra i punti chiariti nell’intervista c’è anche la composizione della squadra di governo. Meloni esclude cambiamenti imminenti e, in particolare, un rimpasto a settembre, confermando l’intenzione di proseguire sulla linea già tracciata.
Sul fronte economico e sociale, la premier rivendica le misure adottate sul costo dei carburanti e quelle dedicate all’occupazione, oltre agli interventi contro la desertificazione dei centri storici. Sul clima ribadisce invece un approccio che definisce pragmatico, prendendo le distanze da quello che considera «ambientalismo ideologico».
Il caso Vannacci e le critiche alla sinistra
Nell’intervista trova spazio anche il caso Vannacci. Secondo Meloni, si sarebbe trattato di «un’operazione costruita per favorire la sinistra».
La premier affronta poi alcuni aspetti della propria vita personale, parlando della stanchezza accumulata dopo anni di attività politica e istituzionale. «La stanchezza c’è e la sento», ammette.
Il rapporto con la figlia e il ruolo di madre
Meloni parla anche del rapporto con la figlia Ginevra e del tentativo di ritagliarsi momenti di normalità lontano dai riflettori. «Quando mi chiede perché il lavoro viene prima di lei, mi fa venire il cuore come una nocciolina», racconta.
La presidente del Consiglio esprime inoltre preoccupazione per l’impatto che intelligenza artificiale e social possono avere sui giovani. Infine, difende la scelta di portare con sé la figlia durante alcuni viaggi ufficiali.
Secondo Meloni, il messaggio che può arrivare alle altre donne è quello della possibilità di conciliare maternità e carriera: «Se questa immagine dice a una ragazza che non deve scegliere tra essere madre e avere una carriera, sono contenta che si veda».


