
L’Italia si prepara a una giornata di maltempo intenso che segnerà un brusco cambio di scenario dopo la lunga fase di stabilità estiva. Per lunedì 17 agosto è atteso un deciso aumento dell’instabilità su gran parte della Penisola, con temporali violenti, nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento, accompagnati da un marcato calo delle temperature che in alcune zone potrà raggiungere i 10-12 °C. Il passaggio di un’onda depressionaria lungo il bordo orientale dell’anticiclone nordafricano renderà particolarmente delicata la situazione tra Nord-Est e Alto Adriatico, dove PRETEMP ha indicato un livello 2 di pericolosità, il massimo previsto dalla propria scala operativa per i fenomeni convettivi severi.
La fase più critica è attesa soprattutto tra il pomeriggio e la serata, quando l’ingresso di aria più fredda in quota e il transito di una struttura frontale favoriranno lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati. Secondo il quadro delineato da PRETEMP, una struttura multicellulare lineare potrà svilupparsi sulle Prealpi venete e friulane per poi muoversi verso le pianure e, successivamente, verso Slovenia, Istria e Croazia. Il rischio principale sarà legato ai downburst, con raffiche localmente superiori ai 100 km/h, ma sono previste anche piogge molto intense, con oltre 30 millimetri in un’ora, e grandinate di medie dimensioni.
Nord-Est, il fronte più delicato: vento oltre 100 km/h e rischio grandine
L’ambiente atmosferico previsto per il Nord-Est presenta condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo di moti convettivi intensi. La presenza nei bassi strati di aria molto calda e ricca di umidità, unita a valori significativi di instabilità e wind shear, potrebbe favorire la formazione di una linea temporalesca organizzata. All’interno del sistema non viene esclusa la comparsa di una o due supercelle, anche se la probabilità di grandine di grandi dimensioni viene considerata complessivamente bassa. In caso di sviluppo di strutture supercellulari, tuttavia, non sono escluse grandinate isolate con chicchi fino a 5-6 centimetri di diametro.
Il peggioramento non resterà confinato al Nord-Est. Già dalla mattinata alcuni temporali potranno interessare l’Alto Tirreno, con fenomeni in possibile sconfinamento tra lo Spezzino e il Livornese. In queste aree la persistenza delle celle temporalesche e le convergenze dei venti potrebbero determinare accumuli di pioggia localmente compresi tra 80 e 100 millimetri nell’arco di sei ore. Il rischio riguarderà soprattutto nubifragi, forti raffiche e frequenti fulminazioni, con la possibilità che alcuni fenomeni insistano per diverse ore sulle stesse zone.
Nel corso della giornata l’instabilità si estenderà quindi all’Appennino centro-settentrionale, dove i temporali potranno intensificarsi rapidamente e dirigersi verso il versante adriatico. Tra Toscana, Romagna, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo il passaggio di un nucleo di vorticità positiva in quota contribuirà ad alimentare i moti convettivi. Le condizioni atmosferiche potranno favorire nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate di medie dimensioni, con particolare attenzione alle Marche e all’Abruzzo, mentre tra la sera e la notte i fenomeni raggiungeranno anche le regioni meridionali, con le situazioni più intense attese sul Basso Tirreno.
La giornata di lunedì sarà dunque caratterizzata da un quadro molto diverso da quello tipico della piena estate. Il passaggio dell’impulso instabile interromperà la fase di caldo e stabilità, con il crollo delle temperature destinato a rendere evidente il cambio di stagione atmosferico. L’allerta di livello 2 interessa in particolare il Nord-Est, mentre il livello 1 coinvolge gran parte del restante territorio peninsulare e il livello 0 le aree più periferiche del Nord-Ovest, del Sud e delle Isole Maggiori.


