Vai al contenuto

“Trovati così”. La drammatica scoperta dopo lo schianto aereo

Pubblicato: 19/08/2026 21:28

Carlo Arnulfo e Angela Buccico sono stati trovati abbracciati nell’abitacolo dell’ultraleggero precipitato sui monti di Fuscaldo, nell’alto Tirreno cosentino. L’avvocato romano di 64 anni e la collega materana di 55 erano dispersi dalla mattina di domenica 16 agosto. Dopo tre giorni di ricerche senza esito, il ritrovamento ha posto fine alle speranze di poterli trovare ancora in vita.

La testimonianza che ha indirizzato le ricerche

La svolta è arrivata grazie alla testimonianza di una donna, che la sera precedente aveva riferito ai soccorritori di aver visto l’ultraleggero volare a bassa quota nei pressi della propria abitazione.

Sulla base di quella indicazione, la mattina successiva un elicottero dell’Aeronautica militare si è alzato in volo con a bordo due tecnici del Soccorso alpino e speleologico calabrese. Durante il sorvolo è stato individuato prima un piccolo frammento bianco tra la vegetazione e successivamente un pezzo più grande del velivolo.

I tecnici sono quindi scesi con il verricello da un’altezza di circa 45 metri insieme all’aerosoccorritore dell’Aeronautica. Seguendo la scia dei detriti hanno raggiunto il punto dell’impatto, in località Laghicello, nei pressi di un piccolo invaso naturale nel territorio di Fuscaldo.

Il velivolo carbonizzato e i corpi ritrovati nell’abitacolo

L’ultraleggero è stato trovato quasi completamente carbonizzato. I resti del velivolo erano disseminati in un’ampia area di boscaglia particolarmente impervia, a conferma della violenza dell’impatto.

All’interno dell’abitacolo sono stati trovati i corpi di Arnulfo e Buccico, ancora abbracciati. Sul luogo dell’incidente sono intervenute le squadre del Soccorso alpino, dei Vigili del fuoco, dei Carabinieri forestali e del Soccorso alpino della Guardia di finanza.

Le salme sono state recuperate in serata dall’équipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro, diretta dalla dottoressa Isabella Aquila. Sui corpi dovrà ora essere eseguita l’autopsia disposta dalla Procura.

La Procura indaga sulle cause dello schianto

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta dalla Procura della Repubblica di Paola. Il procuratore Domenico Fiordalisi ha effettuato un sopralluogo nell’area dello schianto e disposto l’interdizione di una vasta zona per consentire il completamento dei rilievi e il recupero del relitto e dei detriti.

Tra gli elementi che potrebbero contribuire a ricostruire gli ultimi momenti del volo ci sono la scatola nera e il materiale raccolto sul luogo dell’incidente. L’obiettivo è chiarire cosa sia accaduto durante il volo che avrebbe dovuto condurre l’ultraleggero dal campo volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, all’aviosuperficie di Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio.

La Procura intende inoltre affidare un incarico tecnico per accertare le possibili cause della caduta, verificare eventuali responsabilità colpose e controllare il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza del velivolo biposto. A occuparsi degli accertamenti saranno un componente dell’Aeronautica militare e un ingegnere incaricato dalla Procura.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure