
Donald Trump apre un nuovo fronte nello scontro con Teheran e annuncia quella che definisce una «guerra economica devastante» contro la Repubblica islamica e contro tutti i Paesi che continueranno ad aiutarla. Il presidente americano promette un isolamento senza precedenti e minaccia «conseguenze economiche tremende» per istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti ed enti governativi che offriranno all’Iran un’ancora di salvezza. Trump chiama direttamente in causa anche gli alleati degli Stati Uniti, chiedendo loro di partecipare a quello che definisce un vero e proprio «D-Day economico» contro Teheran. Sullo Stretto di Hormuz, il presidente americano assicura intanto che la navigazione continua, mentre Axios rivela l’esistenza di un corridoio organizzato segretamente dalle forze armate Usa per garantire il passaggio delle petroliere e attenuare le conseguenze del conflitto sui mercati energetici. Secondo funzionari americani, attraverso il canale transiterebbero circa 10 milioni di barili di petrolio al giorno, quasi la metà dei volumi precedenti alla guerra. Sul fronte mediorientale si apre anche una nuova tensione diplomatica tra Gran Bretagna e Israele: Londra ha convocato l’incaricato d’affari israeliano dopo l’avvio della gara per oltre 1.200 nuove abitazioni nell’area E1 della Cisgiordania.

18:30 – Houthi attaccano aeroporto saudita
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno dichiarato di aver condotto con successo due operazioni militari tramite droni contro l’aeroporto della regione meridionale saudita di Najran e un vicino impianto appartenente al colosso petrolifero statale Aramco, secondo quanto annunciato dal loro portavoce militare Yahya Saree tramite un comunicato pubblicato su Telegram.
05:22 – Londra convoca l’inviato israeliano per gli insediamenti in Cisgiordania
La Gran Bretagna ha convocato l’incaricato d’affari israeliano chiedendo di fermare il progetto di insediamento nell’area E1 della Cisgiordania, dopo l’apertura della gara per oltre 1.200 abitazioni. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha definito l’iniziativa «inaccettabile e distruttiva», sostenendo che rischia di compromettere ulteriormente la possibilità di una soluzione a due Stati.
01:20 – Trump agli alleati: «Schieratevi per sconfiggere l’Iran»
Donald Trump chiede agli alleati degli Stati Uniti di partecipare alla strategia di isolamento economico dell’Iran. Il presidente americano indica tra le attività da bloccare il contrabbando di petrolio, i trasferimenti di denaro, gli uffici di cambio, i registri navali e le società di facciata. Per Trump sarà un «D-Day economico» destinato a mettere Teheran in ginocchio e a impedirle di arrivare all’arma nucleare.
01:02 – Trump annuncia la «guerra economica devastante» contro l’Iran
Il presidente americano annuncia quella che definisce «l’operazione economica più devastante mai intrapresa contro un Paese». Trump accusa Teheran di non aver sfruttato la possibilità di raggiungere un accordo e promette ora «una guerra economica e un isolamento senza precedenti». Nel mirino anche tutti i Paesi che consentiranno alle proprie banche, imprese, aeroporti o istituzioni di continuare a sostenere la Repubblica islamica.
00:45 – Fertitta: «La situazione a Hormuz presto si risolverà»
L’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta si dice convinto che la crisi nello Stretto di Hormuz possa essere superata, pur riconoscendo la complessità della situazione. Il diplomatico ribadisce inoltre il proprio sostegno alla linea adottata da Donald Trump nei confronti del regime iraniano.
00:19 – Trump: «Lo Stretto di Hormuz è aperto»
Donald Trump assicura che nello Stretto di Hormuz continuano a transitare numerose imbarcazioni. Il presidente americano ammette che il traffico potrebbe rallentare, ma sostiene che al momento il passaggio delle navi prosegue.
00:19 – Trump: «Abbiamo sanzioni draconiane da imporre all’Iran»
Gli Stati Uniti dispongono di nuove sanzioni «davvero draconiane» che potrebbero essere utilizzate contro l’Iran. Trump non entra nei dettagli delle misure e si limita ad aggiungere che Washington valuterà l’evoluzione della situazione prima di decidere come procedere.
00:18 – Axios: corridoio segreto Usa per il petrolio attraverso Hormuz
Le forze armate americane avrebbero organizzato segretamente un corridoio di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz per garantire il trasporto del petrolio. Secondo Axios, tra 15 e 20 petroliere utilizzano un canale meridionale lungo la costa dell’Oman. L’operazione consentirebbe di far uscire dal Golfo circa 10 milioni di barili al giorno, quasi la metà dei volumi precedenti al conflitto, contribuendo a contenere l’impatto della guerra sui prezzi energetici internazionali.


