
Un drammatico risveglio e momenti di altissima tensione lungo una delle arterie viarie più frequentate del Paese hanno segnato la mattinata, trasformando una consueta corsa all’alba in una tragedia improvvisa. La violenza dell’impatto tra i mezzi in transito ha spezzato la quiete delle prime ore del giorno, facendo scattare un’imponente macchina dei soccorsi tra ambulanze, squadre d’emergenza e forze dell’ordine per mettere in sicurezza l’area. Un sinistro gravissimo che ha paralizzato la viabilità locale, imponendo complessi rilievi per chiarire le responsabilità di una sequenza mortale che ha causato conseguenze purtroppo irreparabili.

Grave incidente all’alba sulla A4: un autocarro si è ribaltato dopo un tamponamento con un’automobile nel tratto tra Latisana e San Giorgio di Nogaro. Il mezzo pesante ha urtato la barriera centrale e nell’impatto è morto il conducente, Alessandro Pizzato, 52 anni, di Dolo. Secondo una prima ricostruzione al vaglio della Polizia stradale, la vettura stava procedendo sulla corsia di marcia quando avrebbe tamponato l’autocarro che la precedeva, facendo perdere al conducente il controllo del mezzo pesante fino allo schianto.
Il ribaltamento del mezzo e i dati sul traffico
Dopo l’urto contro la barriera di sicurezza che separa le carreggiate, l’autocarro si è ribaltato finendo sul lato del guidatore, provocandone il decesso. Sul luogo del sinistro sono celermente intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e il personale di Autostrade Alto Adriatico. La polizia stradale è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire perché la vettura abbia tamponato il camion.
Le operazioni di soccorso, rimozione mezzi e bonifica si sono concluse verso le 8.30 nel tratto a tre corsie dell’autostrada A4 (Venezia – Trieste). La circolazione è poi tornata alla normalità. In questa fase di controesodo si registra un calo dei transiti del 5% rispetto al sabato omologo dello scorso anno, con un calo del 20% in ingresso alla barriera di Trieste Lisert e un +15% in uscita, condizionato anche dalla chiusura della superstrada slovena H4.


