
Il sole picchiava forte sul bagnasciuga e il rumore delle onde sembrava accompagnare una giornata come tante altre, fatta di relax, famiglie in vacanza e tuffi rinfrescanti. In un attimo, tuttavia, la tranquillità del primo pomeriggio si è trasformata in un dramma improvviso e spaventoso. Una coppia di coniugi si è trovata improvvisamente in grave difficoltà tra le flutti, inghiottita da una corrente traditrice che non lasciava scampo. Senza esitare un solo secondo, il giovane assistente ai bagnanti si è lanciato in acqua per compiere il proprio dovere. Con coraggio e uno sforzo enorme è riuscito a raggiungere la donna e a portarla in salvo sulla riva, strappandola alla furia del mare. Poi, consapevole che ogni istante potesse essere fatale, ha voltato nuovamente le spalle alla spiaggia ed è tornato tra le onde per salvare anche il marito. Quel secondo viaggio, purtroppo, si è trasformato in una trappola mortale per entrambi.
La ricostruzione dei fatti in riviera
Il tragico evento si è consumato sulla spiaggia di Andora, nota località turistica situata nel savonese. Mancavano pochi minuti alle dodici quando la coppia, residente in provincia di Cuneo, ha deciso di fare un bagno insieme. Le condizioni del mare o l’insorgere di improvvise correnti hanno rapidamente sorpreso i due turisti, rendendo impossibile il loro rientro a riva a nuoto. La richiesta di aiuto ha subito attivato il bagnino di servizio della struttura, il quale non ha esitato a tuffarsi per effettuare il recupero. Il primo intervento si è concluso con il salvataggio della donna, riaccompagnata a terra sfinita ma incolume. Il soccorritore si è subito rituffato per completare l’opera, ma la resistenza dell’acqua e la forza delle correnti hanno reso la manovra estremamente complessa e spossante. I due uomini sono stati sopraffatti dal mare e non sono più riusciti a guadagnare la battigia, annegando a poca distanza dalla costa sotto gli occhi dei presenti.
I soccorsi e il profondo cordoglio della comunità
L’allarme ha mobilitato immediatamente la macchina dei soccorsi con l’arrivo della Guardia Costiera, del personale sanitario e dei Vigili del Fuoco. Nonostante il tempestivo intervento e i tentativi effettuati per rianimare i due uomini una volta recuperati i corpi dall’acqua, per l’assistente ai bagnanti e per il turista piemontese non c’è stato nulla da fare. La notizia si è diffusa rapidamente in tutta la regione e nel cuneese, lasciando un segno di profondo dolore tra i bagnanti e gli residenti della zona. Il gesto compiuto dal soccorritore rappresenta un atto di estremo altruismo, spinto fino al sacrificio della propria vita nel tentativo di proteggere quella altrui. Le autorità locali hanno avviato le verifiche di rito per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e valutare le condizioni del mare al momento del dramma. La comunità si stringe attorno alla donna sopravvissuta e ai familiari delle due vittime di questa enorme tragedia estiva.

