
L’Italia del vino saluta Vittorio Frescobaldi, scomparso nella notte. Con lui se ne va una delle figure che hanno maggiormente contribuito alla crescita e alla notorietà internazionale dell’enologia toscana.
Una vita nel segno del vino
Alla guida della storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, Frescobaldi seppe interpretare i cambiamenti del settore, puntando sull’apertura ai mercati esteri e sulla valorizzazione dei grandi territori della Toscana.
Discendente della trentunesima generazione di una famiglia legata da secoli alla viticoltura, Vittorio Frescobaldi è stato una figura di riferimento per il settore e per la propria famiglia. Nel 1977 aveva ricevuto il titolo di Cavaliere del lavoro, riconoscimento del suo percorso professionale e imprenditoriale.
La guida affidata al figlio Lamberto
Negli ultimi anni Frescobaldi aveva lasciato la direzione dell’azienda al figlio Lamberto, che ha proseguito il percorso della famiglia portando l’impresa a risultati di grande valore.
Vittorio, pur lontano dalla gestione quotidiana, era rimasto un punto di riferimento per la famiglia e per il mondo del vino, forte di una lunga esperienza maturata in uno dei comparti più rappresentativi dell’economia e dell’identità toscana.
Un’eredità per la viticoltura italiana
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per la viticoltura italiana. Il suo nome resta legato alla storia della Toscana e al percorso che ha portato i suoi vini a conquistare una crescente notorietà sui mercati internazionali.
Con Vittorio Frescobaldi scompare dunque uno degli ultimi grandi patriarchi dell’enologia italiana, protagonista di una stagione in cui tradizione familiare, visione imprenditoriale e apertura verso il mondo hanno contribuito a rafforzare il prestigio del vino toscano.


