
Il mondo del cinema dice addio a Tim Curry. L’attore britannico, diventato un’icona grazie a personaggi entrati nella storia del grande e piccolo schermo, è morto all’età di 80 anni nella sua casa di Los Angeles. La notizia del decesso è stata riportata da Tmz, mentre il manager dell’attore ha confermato la morte alla Cbs.
Secondo quanto riferito da Tmz, Curry è morto nella tarda serata di martedì 25 agosto e da oltre un decennio conviveva con gravi problemi di salute.
Una carriera lunga e trasversale, la sua, capace di spaziare dal teatro al cinema, passando per la televisione e il doppiaggio. Ma sono soprattutto due personaggi, diversissimi tra loro, ad aver consegnato il suo volto alla cultura pop: il provocatorio Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show e il terrificante Pennywise della miniserie televisiva It.
Il successo con The Rocky Horror Picture Show
Nato il 19 aprile 1946 a Grappenhall, in Inghilterra, Curry raggiunse la notorietà negli anni Settanta interpretando il dottor Frank-N-Furter, eccentrico scienziato protagonista di The Rocky Horror Show. Portò poi lo stesso personaggio sul grande schermo nel 1975 in The Rocky Horror Picture Show, film destinato a trasformarsi in uno dei cult più longevi della storia del cinema.
L’interpretazione di Curry, irriverente, teatrale e sopra le righe, divenne inseparabile dal personaggio e contribuì in maniera decisiva alla fortuna della pellicola. Quello che inizialmente non fu un grande successo commerciale si trasformò negli anni in un fenomeno internazionale, alimentato dalle proiezioni notturne, dalle repliche e da un pubblico di appassionati cresciuto di generazione in generazione.
Da Pennywise a Caccia a Ottobre Rosso
Se Frank-N-Furter mostrò il lato più istrionico di Curry, nel 1990 arrivò il ruolo che avrebbe segnato l’immaginario horror di milioni di spettatori. Nella miniserie televisiva tratta da It di Stephen King, l’attore vestì i panni di Pennywise, il pagliaccio assassino che perseguita i protagonisti della storia.
Con il sorriso inquietante, il trucco da clown e improvvisi cambi di registro, Curry contribuì a trasformare quella versione di Pennywise in uno dei volti più riconoscibili dell’horror televisivo degli anni Novanta.
Ma la sua filmografia è molto più ampia. Nel 1985 fu il maggiordomo Wadsworth in Signori, il delitto è servito, commedia gialla diventata a sua volta un film di culto. Recitò inoltre in Legend di Ridley Scott, in Caccia a Ottobre Rosso, ne I tre moschettieri e in numerose altre produzioni cinematografiche e televisive.
I problemi di salute e gli ultimi anni
La vita dell’attore cambiò profondamente nel 2012, quando fu colpito da un grave ictus che gli causò problemi di mobilità e lo costrinse successivamente a utilizzare una sedia a rotelle. Curry, tuttavia, non abbandonò completamente il mondo dello spettacolo.
Negli anni successivi continuò a partecipare ad alcuni eventi e a lavorare soprattutto attraverso la voce, un altro degli strumenti che avevano caratterizzato la sua lunghissima carriera.
Con la morte di Tim Curry scompare così uno degli interpreti più riconoscibili e versatili della sua generazione: capace di diventare nello stesso tempo un’icona del musical, del cinema comico e dell’horror, lasciando dietro di sé personaggi che hanno continuato a vivere ben oltre i film e le serie in cui erano nati.


