
Un grave lutto colpisce Livorno e il suo mondo sportivo. È morto a 50 anni Marco Benvenuti, presidente della Libertas Livorno, delle Ladies Libertas Livorno e della Libertas Wheelchair. Da anni combatteva contro una grave malattia ed è scomparso negli Stati Uniti, dove viveva da molto tempo.
La notizia, arrivata nel pomeriggio di giovedì 27 agosto, ha suscitato profondo cordoglio soprattutto nell’ambiente del basket livornese, al quale Benvenuti aveva dedicato energie e passione. Era figlio di Roberto Benvenuti, sindaco di Livorno dal 1985 al 1992.
La guida della Libertas Livorno
Sotto la presidenza di Benvenuti, il progetto della Libertas si era sviluppato su più fronti. Oltre alla squadra maschile, impegnata in Serie A2, Benvenuti era presidente delle Ladies Libertas Livorno, con la prima squadra in Serie A1 femminile, e della Libertas Wheelchair.
La società amaranto lo ha salutato attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social, ricordandone soprattutto la capacità di continuare a inseguire i propri obiettivi anche nei momenti più difficili.
«Eri, sei e resterai un sognatore. Il nostro sognatore. Con il tuo esempio ci hai insegnato a crederci sempre, a non arrenderci mai», si legge nel ricordo del club.
«Ci hai preso per mano»
Nel messaggio, la Libertas descrive Benvenuti come una figura capace di tenere unita la società anche davanti alle difficoltà.
«Con lo stesso amore di un padre di famiglia ci hai preso per mano. Hai preso nelle tue mani grandi la nostra, la tua Libertas», scrive il club, ricordando il percorso costruito insieme al presidente.
La società utilizza poi l’immagine di una macchina alimentata dalla passione: «L’hai trasformata in una macchina perfetta: motore, la passione; inesauribile carburante, il grande cuore amaranto».
Parole che raccontano il rapporto tra Benvenuti e un progetto sportivo diventato negli anni molto più di un semplice incarico dirigenziale.
«I nostri successi avranno sempre una dedica speciale»
La Libertas ha promesso di continuare il proprio percorso mantenendo vivo il ricordo del presidente.
«Sarai sempre con noi. Vedrai la Libertas attraverso i nostri occhi. Gioirai grazie ai palpiti del cuore di ogni singolo libertassino. E tutto – proprio tutto – sarà fatto per te e con te».
Il ricordo accompagnerà tanto le vittorie quanto i momenti più complicati: «I nostri successi avranno sempre una dedica speciale. Le nostre sconfitte avranno una motivazione in più per spingerci a migliorare».
Il dolore del basket livornese
La morte di Marco Benvenuti lascia un vuoto profondo in un ambiente nel quale il dirigente aveva investito non soltanto sul piano sportivo, ma anche umano.
«Ciao Marco. E grazie», conclude il messaggio della società. «Solo la gioia di aver percorso un significativo tratto della vita insieme a te riesce a lenire il nostro infinito dolore».
A 50 anni si chiude così il percorso di uno dei protagonisti del recente rilancio della Libertas Livorno. Resta il progetto che aveva contribuito a costruire e, soprattutto, il ricordo di quel «sognatore» che il club amaranto ha promesso di portare con sé.


