
Parole durissime e un attacco diretto, affidato ai social. Flavio Briatore si è scagliato contro Angelo Bonelli, deputato e co-portavoce di Europa Verde, prendendo di mira sia le critiche rivolte alle sue attività imprenditoriali sia i costi della politica.
«Caro Benelli, anzi Bonelli, dovete capire una cosa: non servite a niente! Non siete neanche legna per fare fuoco perché siete legna verde, non va bene, non andate bene!», afferma Briatore nel filmato rivolgendosi all’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra.
Briatore ai follower: «Questa gente non bisogna votarla»
L’imprenditore prosegue chiamando direttamente in causa la propria community e trasformando l’attacco personale in un giudizio politico.
«Questa gente qui non bisogna votarla perché non serve a niente, ci costa! Questo qui prenderà 150, 130, 120 mila euro all’anno che paghiamo noi per uno che non serve a niente!», sostiene Briatore.
Nel video l’imprenditore non indica la fonte delle cifre citate, che vengono utilizzate nel contesto della sua polemica contro Bonelli e contro quella che considera una politica costosa e poco utile.
Le critiche sul Twiga e la residenza a Montecarlo
Alla base dello scontro ci sono anche le polemiche che hanno interessato Briatore sul fronte economico e fiscale, con particolare riferimento alle sue attività imprenditoriali e alla residenza a Montecarlo.
«Loro criticano solo e soltanto chi crea posti di lavoro», afferma l’imprenditore, prima di riportare uno degli argomenti che, a suo dire, gli vengono contestati: «Dicono: “Ah, il Twiga fa 9 milioni di fatturato e Briatore ha la residenza a Montecarlo”… Ma cosa vuol dire?».
Briatore respinge quindi le critiche legate ai risultati economici delle sue attività, contrapponendo al tema della propria residenza quello delle imprese e dell’occupazione generata.
Il botta e risposta politico sui social
Il filmato rappresenta un nuovo capitolo del botta e risposta tra l’imprenditore e Bonelli. Il tono scelto da Briatore è particolarmente duro e culmina nella metafora della «legna verde», utilizzata per sostenere l’inutilità politica dell’esponente di Avs.
Al centro della polemica restano due letture contrapposte: da una parte le contestazioni politiche sui profitti, sulla fiscalità e sulle attività dell’imprenditore; dall’altra Briatore, che rivendica il valore economico delle proprie aziende e sposta l’attenzione sui compensi e sull’utilità dei rappresentanti politici.
Uno scontro che dal piano economico è rapidamente passato a quello personale, con Briatore che ha scelto di rivolgersi direttamente ai suoi follower invitandoli apertamente a non sostenere elettoralmente Bonelli e la sua area politica.


