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Futuro Nazionale accusato di violare la legge Scelba: esposto contro il partito di Vannacci

Pubblicato: 28/08/2026 21:47

Il Sindacato dei militari ha presentato un esposto-denuncia alla Procura di Roma contro Futuro Nazionale, la formazione politica fondata da Roberto Vannacci dopo la sua uscita dalla Lega. Al centro dell’iniziativa ci sono alcuni contenuti del programma, dichiarazioni degli esponenti e materiali pubblicati online dal partito.

Secondo i promotori dell’esposto, Futuro Nazionale riproporrebbe elementi riconducibili al nucleo ideologico e al metodo politico del fascismo. L’associazione sostiene inoltre che la forza politica, accreditata dagli ultimi sondaggi tra il 7 e l’8%, avrebbe superato i limiti della normale competizione democratica. Le accuse dovranno ora essere valutate dalla magistratura.

Il richiamo alla legge Scelba

L’esposto fa riferimento alla legge Scelba, la normativa che vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista. Secondo Luca Marco Comellini, segretario del Sindacato dei militari, e Massimiliano Strampelli, docente di Diritto militare all’Università Link, non sarebbe necessario dimostrare che Futuro Nazionale costituisca una riproduzione identica del Partito nazionale fascista.

I denuncianti richiamano infatti alcuni orientamenti della Corte di Cassazione, sostenendo che la normativa possa trovare applicazione anche quando vengano riproposti gli elementi essenziali dell’ideologia e dei metodi politici propri del fascismo. Per questo motivo l’esposto analizza diversi passaggi del programma di Futuro Nazionale, insieme alle dichiarazioni dei suoi rappresentanti e ai contenuti diffusi attraverso internet.

Nel mirino i valori e le immagini pubblicate dal partito

Tra gli aspetti contestati ci sono i cosiddetti «valori non negoziabili» indicati dal movimento, tra cui la famiglia naturale, l’identità cristiana e la tutela della vita dal concepimento fino alla morte naturale. Secondo il Sindacato dei militari, la definizione di questi principi come valori sottratti alla mediazione politica potrebbe ridurre lo spazio destinato al pluralismo democratico.

L’esposto prende inoltre in considerazione alcune immagini realizzate con l’intelligenza artificiale e pubblicate dal movimento. In queste rappresentazioni alcuni avversari politici vengono raffigurati come schiavi dell’antica Roma destinati alle fiere, mentre Vannacci appare nelle vesti di un alto ufficiale dell’Impero romano. Per i denuncianti, anche questi contenuti devono essere valutati nel quadro complessivo dell’attività politica del partito.

Un altro punto contestato riguarda il cosiddetto piano di remigrazione. In particolare, l’esposto si concentra sull’ipotesi di una «remigrazione dei regolari», riferita anche a persone immigrate legalmente e residenti regolarmente in Italia. Secondo i promotori della denuncia, un’applicazione collettiva di questa misura potrebbe comportare forme di espulsione di massa incompatibili con i vincoli stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Il ruolo dei militari nell’ordine pubblico

Nel documento viene inoltre contestata la proposta relativa al coinvolgimento delle forze armate nella gestione dell’ordine pubblico. Tra gli elementi indicati figurano la possibilità di istituire zone rosse senza una durata temporale prestabilita e l’eventualità di attribuire a reparti militari poteri di arresto nei confronti di persone sospettate di avere commesso reati.

Secondo Comellini e Strampelli, questi elementi devono essere valutati insieme alle altre posizioni contenute nel programma e nelle comunicazioni pubbliche di Futuro Nazionale. L’obiettivo dell’esposto è quindi chiedere alla magistratura di stabilire se le proposte e i comportamenti contestati rimangano nell’ambito della legittima attività politica oppure possano configurare violazioni della normativa penale.

Le accuse ora all’esame della Procura

Nell’esposto vengono prospettate diverse possibili ipotesi di reato. Tra queste figurano la violazione della legge Scelba, la propaganda e l’istigazione all’odio, l’istigazione a delinquere e l’istigazione alla disobbedienza alle leggi.

La presentazione della denuncia non equivale però a un accertamento di responsabilità. Sarà ora la Procura di Roma a dover valutare il contenuto dell’esposto e stabilire se esistano gli elementi per procedere con ulteriori accertamenti nei confronti di Futuro Nazionale e dei suoi rappresentanti.

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