
La Rai ha annunciato una svolta storica nella gestione dei propri palinsesti d’informazione d’inchiesta, ufficializzando il cambio alla conduzione di Report per la prossima stagione televisiva. Il giornalista Sigfrido Ranucci lascia la guida del celebre programma di approfondimento per fare spazio a una nuova conduzione a due. La scelta della governance aziendale è caduta su Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi professionisti già noti al pubblico e risultati vincitori delle selezioni concorsuali interne dell’azienda di Viale Mazzini. Questa decisione segna l’avvio di una fase inedita per una delle trasmissioni più viste e discusse del Servizio Pubblico, ponendo l’accento sulla valorizzazione delle risorse interne e su un profondo ricambio generazionale.
Il nuovo corso a due guidato da Presutti e Piervincenzi
La decisione di affidare il programma a un duo di conduttori risponde alla volontà dell’azienda di valorizzare le competenze maturate sul campo e certificate dalle procedure concorsuali. Giulia Presutti, già inviata di punta di Report, ha costruito negli anni un profilo professionale solido e rigoroso, distinguendosi per inchieste di grande impatto sociale e istituzionale. La sua prima posizione nella graduatoria della selezione Rai conferma il valore del lavoro svolto quotidianamente all’interno della redazione. Al suo fianco ci sarà Daniele Piervincenzi, figura nota al grande pubblico per le sue ecoricorrenti uscite sul campo in programmi come Nemo e Popolo Sovrano. Piervincenzi porta con sé un bagaglio di esperienza focalizzato sul giornalismo di strada, sulle periferie e sul contrasto alla criminalità organizzata, simbolo di un’informazione coraggiosa che in passato lo ha visto anche vittima di gravi aggressioni fisiche durante l’esercizio della sua professione.
Attraverso questa riorganizzazione, i vertici aziendali hanno voluto ribadire la centralità del giornalismo investigativo all’interno della missione informativa della Rai. Nella nota ufficiale viene sottolineato come il valore delle inchieste risieda principalmente nella credibilità e nell’autorevolezza, elementi che richiedono una rigorosa imparzialità e una totale indipendenza editoriale. L’investimento su nuove generazioni di giornalisti, selezionati unicamente attraverso criteri di merito ed esperienza diretta sul territorio, viene indicato come il percorso maestro per rinnovare la fiducia dei telespettatori e garantire standard elevati di qualità informativa, mantenendo alta l’attenzione sui temi di primario interesse pubblico e sociale.
La redazione insorge
La redazione di Report ha duramente contestato la decisione della Rai di sostituire Sigfrido Ranucci con Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, definendo la scelta “inaccettabile” e “irricevibile” sia nel metodo — per la totale assenza di interlocuzione con il team — sia nel merito, ritenendo i nuovi conduttori non rappresentativi della storia e dei valori del programma. Accusando i vertici aziendali di voler distruggere l’integrità del format su un chiaro mandato politico, i giornalisti e gli inviati della squadra hanno annunciato la volontà di abbandonare in blocco la trasmissione qualora l’azienda non decida di tornare sui propri passi.
Le parole di Ranucci
In seguito alla decisione della Rai di sospenderlo dalla conduzione di Report, Sigfrido Ranucci ha espresso sui social il proprio rammarico, spiegando di aver appreso la notizia dalle agenzie di stampa e motivandola con una campagna mediatica volta a minare la credibilità della trasmissione: «Sono venuto a conoscenza dall’Ansa che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai». Il giornalista ha poi duramente criticato la scelta dei nuovi conduttori Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, affermando che «al mio posto sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico», assicurando tuttavia che proseguirà «la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri» e concludendo con un fermo rifiuto: «Mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati.
Per quanto riguarda il futuro professionale di Sigfrido Ranucci, la direzione Rai ha avviato le procedure previste dai contratti di categoria e dagli accordi sindacali per garantire una sistemazione consona al suo ruolo di vicedirettore ad personam. All’ormai ex conduttore sono state prospettate tre diverse opzioni per il proseguimento della sua carriera nella televisione pubblica. Nello specifico, le proposte formulate dall’azienda riguardano un incarico di rilievo presso la redazione di Rainews, una posizione direttiva o di approfondimento all’interno del Tg3, oppure la copertura di un ufficio di corrispondenza estera. Spetterà ora al giornalista valutare quale di queste strade intraprendere, mentre l’azienda ribadisce la volontà di assicurare piena continuità operativa nel rispetto del suo profilo e delle priorità editoriali della testata.


