
Un improvviso forte mal di testa, il trasporto d’urgenza in ospedale, alcune ore senza conoscenza e infine il risveglio. Sono ore di grande apprensione per Alessandro Di Battista, ricoverato in gravi condizioni a Cuba, dove si trovava per realizzare una serie di reportage. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, 48 anni, si è sentito male venerdì sera a Santa Clara, a circa 300 chilometri dall’Avana. Dopo il malore è stato portato immediatamente in ospedale e sarebbe rimasto privo di conoscenza per diverse ore. Successivamente si è risvegliato ed è riuscito a parlare con i medici, un elemento considerato positivo in un quadro sanitario che resta però ancora da chiarire. Si parlerebbe comunque, secondo indiscrezioni del Fatto Quotidiano, di ictus.
Nelle ore successive Di Battista è stato trasferito in ambulanza da Santa Clara all’Avana, in una struttura considerata tra le più importanti della sanità cubana, dove è stato sottoposto a ulteriori accertamenti. Tra gli esami previsti c’è anche una Tac, ritenuta necessaria per comprendere meglio le cause del malore e valutare con maggiore precisione le sue condizioni. Proprio dagli esiti degli accertamenti dipenderà anche la possibilità di organizzare un eventuale trasferimento aereo verso l’Italia.
Il primo commento su Ig: “Ce la metterò tutta”
«Ce la metterò tutta per tornare presto». Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba, risponde a un post rassicurando così sulle sue condizioni di salute. «Devi tornare, qua tutti sentono la tua mancanza», aveva scritto poche ore fa Ilaria Loquenzi, nello staff della comunicazione Cinque stelle quando Di Battista era deputato in parlamento. E sotto è spuntata la risposta, confortante: «Ce la metterò tutta», ha scritto l’ex parlamentare e voce critica del M5S, in viaggio per realizzare un reportage, «La polvere del mondo», che distribuiranno Fatto Quotidiano e TvLoft.
Pronto un aereo sanitario per il rientro
Dall’Italia è partita anche Sahra Lahouasnia, ex moglie di Di Battista e madre dei suoi due figli, mentre parallelamente si è attivata la macchina diplomatica per garantire all’ex parlamentare tutta l’assistenza necessaria. Il presidente del M5S Giuseppe Conte, appena appresa la notizia, ha contattato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani chiedendo che venissero attivate tutte le procedure utili per seguire il caso e valutare, qualora le condizioni cliniche lo consentano, il rientro in Italia.
Il governo ha già predisposto un aereo sanitario, ma la decisione sul trasferimento spetterà ai medici. Da Palazzo Chigi viene assicurata la massima assistenza, precisando però che prima di procedere sarà necessario verificare che il viaggio non comporti ulteriori rischi per la salute di Di Battista. A seguire direttamente la situazione sull’isola è l’ambasciatrice italiana Simona De Martino, mentre il quadro clinico viene monitorato anche in collegamento con le autorità italiane.
Di Battista si trovava a Cuba per lavorare a una serie di reportage destinati al Fatto Quotidiano e a TvLoft, nell’ambito del progetto “La polvere del mondo”. Negli ultimi anni aveva concentrato una parte crescente della propria attività proprio sul giornalismo internazionale, realizzando servizi, documentari e approfondimenti da diverse aree del mondo, dalla Russia alla Siria, passando per i Balcani e Israele.
La solidarietà della politica
La notizia del ricovero ha suscitato forte preoccupazione anche nel mondo politico italiano, con messaggi di solidarietà arrivati trasversalmente da maggioranza e opposizione. Giuseppe Conte ha espresso lo sgomento della comunità del Movimento 5 Stelle e la vicinanza a Di Battista e alla sua famiglia, mentre parole di affetto sono arrivate anche da Luigi Di Maio, con il quale l’ex deputato aveva condiviso gli anni dell’ascesa del M5S prima della successiva separazione politica.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rivolto pubblicamente un messaggio di incoraggiamento a Di Battista, mentre la segretaria del Pd Elly Schlein ha espresso grande apprensione per le sue condizioni e l’auspicio di un rapido miglioramento. Messaggi sono arrivati anche da Stefano Bonaccini, Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Giorgio Mulè, Carlo Calenda, dalla Lega, da Italia Viva con Maria Elena Boschi, da esponenti di Fratelli d’Italia e dal segretario di Più Europa Riccardo Magi.
Eletto deputato nel 2013, Alessandro Di Battista aveva lasciato il Parlamento nel 2018 scegliendo di non ricandidarsi. La rottura definitiva con il Movimento 5 Stelle era arrivata nel 2021, dopo la decisione del partito di sostenere il governo di Mario Draghi. Negli anni successivi aveva continuato la propria attività politica fuori dal Movimento, fondando l’associazione Schierarsi, e si era dedicato sempre più a reportage, libri, documentari e podcast sui principali scenari della politica internazionale.


