
Una serie di colpi d’arma da fuoco esplosi nel cuore della notte, la fuga e il panico tra le persone presenti. Una sparatoria ha provocato diversi feriti durante un rave party ad Aarau, nella Svizzera settentrionale, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto. L’episodio è avvenuto nell’area dell’ippodromo cittadino, dove era in corso l’Aarauer Rave. La polizia ha avviato una vasta operazione e ha invitato la popolazione a tenersi lontana dalla zona. Nell’attentato è morta una ragazza italiana di ventidue anni, Maria Spinelli, mentre altri due connazionali sono rimasti feriti.
I fatti si sono verificati poco prima delle 3 del mattino, nella zona di Schachen. Secondo quanto confermato dalla polizia cantonale argoviese, diversi spari sono stati esplosi in mezzo a un folto gruppo di persone.
Gli spari durante l’Aarauer Rave
La sparatoria è avvenuta mentre nell’ippodromo era in corso l’Aarauer Rave, evento dedicato alla musica techno. Immediatamente dopo l’allarme, nell’area sono confluite numerose pattuglie della polizia, ambulanze e squadre dei vigili del fuoco.
«Possiamo confermare diversi colpi d’arma da fuoco all’interno di un gruppo numeroso di persone», ha spiegato Vanessa Rumpold, portavoce della polizia cantonale, precisando che la dinamica dell’accaduto deve ancora essere ricostruita.
L’area attorno all’ippodromo è stata isolata e le forze dell’ordine hanno effettuato controlli sulle persone che si trovavano nei pressi del perimetro interessato dalle operazioni.
I testimoni: «Spari ripetuti»
A raccontare i momenti di paura sono stati anche alcuni presenti. Un testimone ha riferito di aver sentito spari ripetuti, mentre un’altra testimonianza raccolta dalla stampa svizzera descrive il momento in cui i partecipanti avrebbero inizialmente scambiato le detonazioni per fuochi d’artificio. Soltanto dopo sarebbe diventato chiaro che si trattava di colpi d’arma da fuoco.
Alcuni partecipanti sono stati successivamente accompagnati in una palestra nelle vicinanze e presi in carico dalla polizia.
Indagini sui responsabili
Restano ancora numerosi punti da chiarire. Le autorità non hanno fornito informazioni sull’identità dei responsabili, né hanno confermato se siano stati effettuati arresti. Non sono note, al momento, neppure le ragioni che hanno portato alla sparatoria.
La polizia cantonale ha annunciato ulteriori aggiornamenti nel corso delle prossime ore. Le indagini dovranno stabilire quanti siano stati gli autori degli spari, ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire il movente dell’attacco.
Maria Spinelli, chi era la 22enne italiana uccisa nella sparatoria al rave in Svizzera
Si chiamava Maria Spinelli e aveva 22 anni la giovane italiana morta nella sparatoria avvenuta durante un rave party ad Aarau, in Svizzera. Originaria dell’Abruzzo, viveva da qualche tempo nel Paese elvetico, dove si era trasferita anche per lavoro.
Maria era residente a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, mentre era nata ad Atri, nel Teramano. Il prossimo 26 ottobre avrebbe compiuto 23 anni. Aveva frequentato l’istituto alberghiero di Silvi, sede distaccata dell’Istituto Zoli, prima di trasferirsi in Svizzera.
Dimessi i due italiani feriti
I due cittadini italiani rimasti feriti nella sparatoria hanno nel frattempo lasciato l’ospedale e sono potuti tornare a casa. A renderlo noto è stata la Farnesina, che continua a seguire da vicino la vicenda attraverso la propria rete diplomatica.
Una Task Force italiana, guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna e inviata ad Aarau dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, sta assistendo le famiglie delle persone coinvolte e segue gli sviluppi delle indagini in raccordo con le autorità svizzere.
«Per Maria non c’era più nulla da fare»
Secondo quanto riferito dal portavoce della polizia, i soccorsi non hanno potuto salvare la giovane italiana. «È subito emerso che qualsiasi soccorso sarebbe arrivato troppo tardi per la ragazza», ha spiegato dopo la sparatoria avvenuta durante il rave party.
Gli investigatori svizzeri sono ora al lavoro per chiarire nel dettaglio quanto accaduto e individuare eventuali responsabili della sparatoria.
Il dolore degli amici: «Ho perso una grande amica»
La morte di Maria Spinelli ha suscitato profondo dolore anche tra le persone che la conoscevano. Uno dei dj presenti alla serata, intervenendo sui social per rassicurare i propri follower sulle sue condizioni, ha ricordato la giovane con parole cariche di commozione.
«Sto ancora cercando di realizzare cosa sia successo perché ho perso un’amica importante e non ho le parole giuste per esprimerlo. Rip M.», ha scritto.
Il cordoglio di Giorgia Meloni
Sulla tragedia è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso il proprio cordoglio per la morte della giovane italiana.
«Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera», ha dichiarato. La premier ha rivolto il proprio pensiero anche agli altri feriti e a tutte le persone coinvolte, sottolineando che l’Italia sta seguendo gli sviluppi attraverso la Farnesina e le rappresentanze diplomatiche.
Il messaggio della Regione Abruzzo
Parole di vicinanza sono arrivate anche dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha espresso il cordoglio personale e dell’intera Giunta regionale.
La Regione si è stretta attorno alla famiglia della giovane, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo, colpite dalla drammatica notizia. Marsilio ha inoltre auspicato che le autorità svizzere possano fare piena luce sulla vicenda e individuare i responsabili.


