
Una notte trascorsa in una baita isolata in alta quota si è trasformata in tragedia. Un uomo di 37 anni è morto e altre cinque persone sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio all’Alpe Buscagna, in Valle Devero, nel territorio di Baceno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Tra i feriti c’è un ragazzo di 19 anni, ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Niguarda di Milano.
L’allarme è scattato nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto. All’interno della struttura si trovavano complessivamente sei margari. Per raggiungerli è stato necessario mettere in campo un vasto dispositivo di soccorso, reso particolarmente complesso dalla posizione isolata della baita, situata a pochi chilometri dal confine con la Svizzera.
Morto un 37enne, grave un ragazzo di 19 anni
Secondo le prime informazioni fornite dal 118, per uno degli uomini coinvolti, un 37enne, non c’è stato nulla da fare. I soccorritori ne hanno constatato il decesso.
Particolarmente gravi sono invece le condizioni del più giovane del gruppo, un ragazzo di 19 anni, per il quale è stato disposto il trasferimento all’ospedale Niguarda di Milano.
Altri due uomini, entrambi di 62 anni, sono stati trasportati in elicottero all’ospedale di Novara in codice giallo.
Le ultime due persone presenti nella baita sono state invece trasferite via terra all’ospedale di Domodossola. Inizialmente valutate in codice verde, le loro condizioni cliniche sarebbero successivamente peggiorate e rimangono quindi sotto osservazione.
La complessa operazione di soccorso in alta quota
La posizione della baita ha richiesto una complessa mobilitazione dei soccorritori. Sul posto sono intervenuti il 118, gli elisoccorsi provenienti da Torino e Como, il Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco.
Le squadre hanno dovuto operare in una zona isolata e difficilmente raggiungibile dell’Alpe Buscagna, coordinando gli interventi aerei e quelli via terra per assistere e trasferire le persone coinvolte.
Le operazioni sono proseguite anche dopo il recupero degli intossicati, mentre vengono effettuati gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto all’interno della struttura.
Da chiarire l’origine dell’intossicazione
Resta infatti ancora da stabilire quale sia stata la fonte del monossido di carbonio che avrebbe saturato gli ambienti della baita. Al momento non sono state comunicate informazioni definitive sull’origine dell’intossicazione.
Il monossido di carbonio è un gas privo di colore e odore che può accumularsi negli ambienti chiusi in presenza di una combustione non corretta. Saranno gli accertamenti nella struttura a dover individuare l’origine della fuoriuscita e chiarire la dinamica che ha portato alla morte del 37enne e all’intossicazione delle altre cinque persone.


