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Trova un neonato abbandonato, poi la scoperta sconvolgente: caso shock in Italia

Pubblicato: 31/08/2026 22:16

Si era presentato come un giovane che aveva appena trovato un neonato in strada, ma la vicenda ha assunto ben presto contorni completamente diversi. Il bambino, nato da poche ore e soccorso a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, era in realtà il figlio del 19enne che lo teneva tra le braccia.

A raccontare la propria versione dei fatti è stato lo stesso ragazzo, intervistato in esclusiva dalla trasmissione Verità Nascoste – Il diario. Il giovane ha spiegato che dietro la messinscena ci sarebbe stata soprattutto la paura di rivelare la gravidanza alle rispettive famiglie.

«Il parto è avvenuto in casa»

Secondo il racconto del 19enne, il parto sarebbe avvenuto all’interno dell’abitazione della coppia. Con lui c’era la fidanzata, una ragazza di 15 anni, madre del neonato.

«Il parto è avvenuto in casa ed eravamo io e la mia ragazza soli. È andato bene, ci eravamo documentati su internet», ha raccontato il giovane.

Dopo la nascita del bambino, però, il ragazzo sarebbe stato preso dall’ansia e dall’incertezza su come affrontare la situazione. «Ero solo sul posto ed ero in ansia, non sapevo che fare. Pensavo al bambino e alla mia ragazza che era a casa», ha spiegato.

La messinscena del ritrovamento

Il 19enne ha quindi raccontato di aver preso il neonato e di aver iniziato a camminare, inscenando il ritrovamento del bambino in strada. Una versione che, secondo quanto riferito, avrebbe inizialmente fatto scattare l’intervento dei sanitari e dei carabinieri.

Il giovane ha però precisato che il neonato non sarebbe mai stato abbandonato. «Non l’ho mai lasciato solo. È sempre stato tra le mie braccia fino all’arrivo dei sanitari», ha dichiarato.

Gli accertamenti hanno poi consentito di chiarire che il bambino era suo figlio e che la madre, quindicenne, si trovava nell’abitazione.

La denuncia e le false generalità

Il ragazzo è stato denunciato a piede libero. Secondo quanto emerso, avrebbe fornito ai carabinieri generalità diverse dalle proprie e avrebbe simulato il ritrovamento del neonato.

Per questo motivo gli sarebbero stati contestati i reati di false dichiarazioni e simulazione di reato.

«Avevamo paura di dirlo ai nostri genitori»

Nel suo racconto, il giovane ha spiegato anche perché la gravidanza sarebbe rimasta nascosta per tutti i nove mesi. La coppia, secondo quanto dichiarato dal 19enne, non avrebbe raccontato nulla alle rispettive famiglie per il timore delle possibili reazioni.

«In nove mesi le abbiamo pensate tutte, fortunatamente la pancia non si vedeva», ha raccontato il ragazzo. «Non abbiamo detto nulla ai nostri genitori perché avevamo paura di una loro reazione».

Una paura che avrebbe portato i due giovani a gestire da soli la gravidanza e perfino il parto, fino alla decisione del padre di inscenare il ritrovamento del proprio figlio.

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