
Alessandro Di Battista dovrebbe tornare in Italia giovedì, dopo il grave malore che ha reso necessario il ricovero a Cuba. A riportarlo sono questa mattina diverse testate, tra cui Repubblica e Il Fatto Quotidiano. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle sarebbe ora vigile e nelle condizioni di affrontare il trasferimento verso Roma.
Il rientro non avverrà attraverso il volo di Stato messo a disposizione dal governo Meloni. Di Battista avrebbe infatti scelto di non accettare l’offerta, prevista da un protocollo già utilizzato nell’ultimo anno per assistere circa sessanta cittadini italiani in difficoltà all’estero. Le spese sanitarie e la permanenza a Cuba risultano invece coperte dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza.
Il trasferimento con un’aeroambulanza
Il Movimento 5 Stelle sta curando gli aspetti logistici dell’operazione. L’ipotesi è quella di un volo privato, probabilmente un’aeroambulanza, con alcuni scali necessari per il rifornimento. Ad accompagnare Di Battista dovrebbero essere i due medici arrivati dal Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e uno specialista in rianimazione e terapia intensiva.
I due sanitari hanno visitato l’ex parlamentare e successivamente si sono confrontati con l’équipe cubana che lo ha seguito durante il ricovero. La loro valutazione avrebbe quindi aperto la strada al rientro, dopo che nei giorni scorsi le condizioni di Di Battista non ne avevano consentito il trasferimento.
L’arrivo a Cuba delle persone più vicine
Di Battista è cosciente e, quando le condizioni glielo permettono, risponde anche ai messaggi ricevuti attraverso i social network. Nel frattempo è arrivata a Cuba Sahra, madre dei suoi due figli, insieme ad alcuni degli amici più stretti.
La vicinanza dei suoi cari avrebbe contribuito a rasserenarlo. Secondo quanto riferito dal Fatto Quotidiano, il loro arrivo avrebbe creato intorno all’ex deputato «già un altro clima», accompagnando così le ultime ore prima del previsto ritorno in Italia.


