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“Ecco perché non dovete aiutarlo”. Di Battista, attacco shock del famosissimo

Pubblicato: 01/09/2026 08:33

Un’ennesima bufera mediatica investe la politica e la diplomazia italiana attorno alle condizioni di salute dell’ex deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, ricoverato d’urgenza a Cuba in seguito a un grave malore.

Mentre le istituzioni romane si sono attivate per garantire il rientro sanitario con volo di Stato coordinato dalla Presidenza del Consiglio guidata da Giorgia Meloni, le parole infuocate del politologo americano Edward Luttwak su X (ex Twitter) hanno riaperto una spaccatura politica profonda sui social network.
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Lo scontro politico sulle evacuazioni sanitarie

L’intervento di Edward Luttwak non ha usato mezze misure, mettendo in discussione la scelta della premier di prestare soccorso all’attivista politico.

“Di Battista che odia l’occidente e gli ebrei va a Cuba non per aiutare le vittime del Comunismo ma per criticare Meloni e attaccare l’Occidente. Cuba essendo un inferno comunista si ammala. Meloni manda aerei per evacuarlo. Come B fece con la Sgrena che comprò dai suoi amichetti terroristi senza informare gli Americani. Il bravo Calipari e rimstato ucciso da una pattuglia ignara. Perché aiutare disgraziati che appoggiano torturatori?”

Le dichiarazioni del saggista statunitense evocano uno dei capitoli più drammatici della storia diplomatica recente della repubblica italiana: la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena nel 2005 a Baghdad, operazione in cui perse la vita l’agente del SISMI Nicola Calipari sotto il fuoco di una pattuglia americana.

Le polemiche sui voli di Stato e gli aiuti umanitari

Il parallelismo sollevato da Edward Luttwak punta il dito contro l’utilizzo delle risorse pubbliche per l’assistenza a figure critiche verso le posizioni geopolitiche dell’Occidente.

La risposta dei difensori delle operazioni di evacuazione umanitaria ribadisce invece l’obbligo morale e costituzionale dello Stato italiano di tutelare l’incolumità di ogni cittadino all’estero, a prescindere dal colore politico. Tra messaggi di vicinanza all’ex deputato e accuse di opportunismo, il dibattito evidenzia la netta polarizzazione dell’opinione pubblica su temi cruciali come le relazioni esterne, il diritto alla salute e le alleanze internazionali.

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