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Roland Garros, Berrettini rivela le minacce degli scommettitori: “Se non perdi uccidiamo la tua famiglia”

Pubblicato: 01/09/2026 08:11

La vittoria contro Stan Wawrinka agli US Open è passata improvvisamente in secondo piano per Matteo Berrettini. In conferenza stampa, una domanda legata alla presenza di un nuovo sponsor del mondo delle scommesse nel torneo di New York ha riportato il tennista italiano a un episodio molto più grave, vissuto pochi mesi prima al Roland Garros 2026.

Durante il torneo parigino, qualcuno aveva infatti rivolto minacce alla famiglia Berrettini nel tentativo di condizionare il risultato di una partita. I messaggi non erano stati inviati direttamente a Matteo, ma al telefono del fratello Jacopo Berrettini. Il contenuto, per come è stato raccontato dal giocatore romano, era esplicito e inquietante.
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La minaccia ricevuta dal fratello

Dopo una vittoria di Berrettini, sul telefono di Jacopo arrivarono messaggi provenienti da persone legate alle scommesse. Il senso della minaccia era preciso: se Matteo non avesse perso, la famiglia sarebbe stata uccisa.

«Ci minacciavano», ha raccontato Berrettini, ricordando quei giorni del Roland Garros. Tra i messaggi ricevuti dal fratello c’era anche quello più grave: «Se non gli dici di perdere, uccideremo la tua famiglia».

La vicenda venne immediatamente segnalata all’ATP. Berrettini e il suo entourage misero inoltre a disposizione dell’organizzazione i numeri di telefono utilizzati per inviare le minacce.

L’episodio si inserisce nella campagna parigina dell’azzurro, arrivato fino ai quarti di finale prima del ritiro contro Matteo Arnaldi. È in quel contesto che il rapporto tra risultato sportivo e interessi degli scommettitori ha assunto, per la famiglia del tennista, una dimensione particolarmente pesante.

Berrettini: «Siamo adulti, ma i giovani?»

Il tennista italiano ha posto l’attenzione anche sulle possibili conseguenze che episodi di questo tipo possono avere sugli atleti più giovani.

«Noi abbiamo trent’anni, siamo adulti», ha osservato Berrettini, sottolineando però implicitamente la maggiore fragilità di chi si trova ad affrontare pressioni simili all’inizio della propria carriera.

Il problema, secondo il racconto dell’azzurro, non riguarda soltanto gli episodi più estremi. Berrettini ha ricordato di aver assistito a situazioni particolarmente pesanti già nei tornei Challenger, con persone presenti a bordo campo che arrivavano a disturbare i giocatori per motivi legati alle scommesse e non alla competizione sportiva.

I dati citati dal tennista contribuiscono a delineare la portata del fenomeno: nel 2025, gli scommettitori sono stati individuati come responsabili del 59% degli abusi online più gravi rivolti ai protagonisti del tennis professionistico.

Un numero che, nel racconto di Berrettini, mostra come il problema non possa essere considerato soltanto una questione di commenti aggressivi sui social network.

La richiesta di maggiore protezione

Berrettini non sostiene che le scommesse debbano essere eliminate dal tennis. Il giocatore riconosce infatti il loro peso anche dal punto di vista economico all’interno dello sport.

Il punto, per l’italiano, è però un altro: garantire una protezione più efficace a chi scende in campo.

Per questo Berrettini ha indicato la necessità di una struttura più forte e ha ipotizzato persino la creazione di un organismo specifico in grado di intervenire davanti a episodi di questo genere.

La vicenda raccontata agli US Open porta così nuovamente al centro dell’attenzione il lato più oscuro del rapporto tra tennis e scommesse. Una sconfitta può significare denaro perso per chi punta sul risultato, ma per un giocatore non può e non deve trasformarsi in una ragione per mettere sotto pressione lui o la sua famiglia.

Nel caso di Berrettini, quella pressione ha assunto la forma di una minaccia di morte indirizzata al fratello. Un episodio che l’azzurro ha scelto di raccontare per evidenziare quanto possa diventare pericoloso il confine tra la passione per lo sport, il gioco d’azzardo e l’ossessione per il risultato.

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