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“Pezzo di m***a, venduto”. Salvo Sottile insultato in Rai davanti a tutti: cosa è successo

Pubblicato: 03/09/2026 15:59

Quando i corridoi e i cortili delle grandi aziende di Stato si trasformano nel teatro di rivalità mai sopite, la tensione tra le scrivanie diventa palpabile e rischia di travolgere le apparenze. L’atmosfera che si respira tra gli spazi condivisi e le sale conferenze non è più quella delle grandi occasioni, ma il riflesso di uno scontro aperto tra filosofie di lavoro opposte e personalità ingombranti. Tra scambi velenosi a favore di camera e sguardi di fuoco tra colleghi, il clima si fa sempre più rovente. Dietro le quinte del servizio pubblico si consuma un nuovo capitolo di una guerra fredda che promete scintille.

Le critiche e gli attacchi social di Salvo Sottile a Sigfrido Ranucci non sono piaciuti alla redazione di Report. Nella sede Rai di via Teulada, prima della presentazione di Ore 14, trasmissione condotta fino a qualche mese fa da Milo Infante e che ora sarà guidata proprio da Sottile (che aveva avuto da ridire nei mesi scorsi anche con lo stesso Infante), sono volate parole grosse proprio tra alcuni storici inviati di Report e il conduttore e giornalista. Una ricostruzione confermata dallo stesso Sottile ai giornalisti indica che tutto è avvenuto nella mattinata di oggi, nel cortile della sede Rai. Tra gli inviati storici di Report c’erano Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni: Sottile li avrebbe salutati con un «come va?» e ne sarebbero seguiti insulti come «pezzo di m***a», «venduto» e inviti ad andare a quel paese. Tutto davanti a colleghi e passanti, negli spazi comuni dell’azienda.

«Immagino ci sia del nervosismo, sono cose che non dovrebbero succedere – ha detto – io non ho fatto post contro qualcuno, io racconto una serie di fatti che succedono in Italia, con pezzi di colleghi, non miei. Se questo viene visto come un attacco, mi spiace ma non è così». «Io non ho fatto nulla, io sono entrato per una conferenza stampa, ho solo salutato dicendo “come va?”. Poi credo che insultare dei colleghi sia sempre una cosa spiacevole», ha aggiunto, specificando di non voler parlare di Ranucci.

Tensione tra i corridoi e il futuro della trasmissione

Lo stesso Ranucci poi su Facebook ha commentato l’accaduto elogiando i suoi inviati: «La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere. E per proteggersi meglio ha pure bloccato i commenti sotto i suoi post». Intanto sponda Report dopo il passo indietro di Giulia Presutti, che ha deciso di rinunciare alla conduzione di Report per il dopo Sigfrido Ranucci, dopo le furiose polemiche e la redazione del programma sul piede di guerra, l’altro conduttore designato dall’azienda, Daniele Piervincenzi, sembra invece saldamente legato alla sua nomina.

Almeno stando a quanto afferma Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai, che a margine della presentazione di Ore 14 di Salvo Sottile, in merito alla conduzione della trasmissione di inchiesta, alla domanda se Piervincenzi rimanesse ad oggi il conduttore di Report, ha risposto «assolutamente sì». Il passo indietro di Giulia Presutti alla conduzione di Report, ha aggiunto Corsini, «è una scelta personale, lei è una risorsa per l’azienda e un’ottima professionista». I conduttori «li sceglie il direttore, mi pagano per questo, tra le altre cose», ha aggiunto alla sede Rai di via Teulada. «Stiamo lavorando per partire e far andare in onda Report l’8 novembre». «L’attenzione al genere” nella conduzione di Report “è stata la mia prima preoccupazione, quindi cercherò di mantenerla», ha poi aggiunto lasciando intendere che accanto a Piervincenzi potrebbe arrivare un’altra conduttrice. Il programma, spiega Corsini, «dovrà essere strutturato diversamente, anche a livello di regia, anche perché i conduttori sono due».

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