
Una forte perturbazione atlantica sta attraversando l’Italia e porterà temporali, nubifragi e un netto calo delle temperature soprattutto al Centro-Nord. L’aria più fresca resterà sul Paese almeno fino a domenica 13 settembre, con fenomeni localmente intensi e accumuli di pioggia particolarmente significativi nel Nord-Est.
Secondo le previsioni diffuse da Mario Giuliacci, la fase di maltempo non sarà però destinata a durare a lungo. Dopo il passaggio della perturbazione, infatti, l’Italia potrebbe tornare rapidamente sotto l’influenza di condizioni più stabili e soprattutto di temperature nuovamente elevate.
Temporali e nubifragi fino a domenica
La giornata di giovedì 10 settembre sarà caratterizzata da una marcata instabilità al Centro-Nord e in Sardegna. I rovesci e i temporali potranno assumere localmente forte intensità, in particolare tra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Toscana, dove non sono esclusi nubifragi e raffiche di vento.
Nel corso della giornata il peggioramento interesserà progressivamente anche altre aree del Centro Italia. Al Sud, invece, il cambiamento delle condizioni meteorologiche sarà più graduale. Il calo termico risulterà comunque più evidente sulle regioni settentrionali e centrali, mentre le temperature meridionali diminuiranno più lentamente.
Per giovedì la Protezione Civile ha previsto diverse situazioni di allerta. L’allerta arancione per rischio temporali riguarda numerosi settori di Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Veneto. In alcune aree di Friuli Venezia Giulia, Toscana e Veneto è inoltre prevista l’allerta arancione per rischio idrogeologico.
Quanta pioggia è attesa
Il maltempo proseguirà anche nei giorni successivi. Venerdì 11 settembre sono attesi ancora rovesci e temporali tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma i fenomeni potranno interessare anche Emilia-Romagna e diverse regioni del Centro-Sud.
Sabato 12 settembre l’instabilità sarà più irregolare. I fenomeni sono previsti soprattutto nelle ore pomeridiane, con una maggiore probabilità sui rilievi e lungo l’Appennino. Domenica 13 settembre la situazione dovrebbe iniziare gradualmente a migliorare, mentre le temperature resteranno ancora relativamente contenute.
Gli accumuli di pioggia più consistenti sono attesi tra il 10 e il 13 settembre nel Nord-Est. Tra Friuli Venezia Giulia e Veneto potranno essere superati i 50 millimetri, mentre tra Lombardia, Toscana e Lazio sono previsti accumuli compresi indicativamente tra 30 e 40 millimetri.
Sul Piemonte, in Sardegna e sulle regioni meridionali le quantità complessive saranno invece generalmente più contenute, con accumuli inferiori ai 15 millimetri. I temporali più intensi, tuttavia, potranno scaricare quantitativi di pioggia molto elevati in pochi minuti, determinando situazioni localmente critiche.
Dal 14 settembre torna il caldo
La vera svolta arriverà all’inizio della prossima settimana. Dal 14 al 20 settembre le condizioni meteorologiche sono infatti previste in deciso miglioramento, con una fase prevalentemente stabile e un nuovo aumento delle temperature.
Secondo le indicazioni di Meteo Giuliacci, le massime potranno tornare a raggiungere 30-32 gradi in molte località, soprattutto al Centro-Sud. Il passaggio della perturbazione, quindi, non sembra destinato a segnare la conclusione definitiva della fase calda che ha caratterizzato l’estate 2026.
Il quadro potrebbe cambiare nuovamente nella parte finale del periodo considerato. Tra il 20 e il 23 settembre potrebbe infatti arrivare una nuova perturbazione atlantica, accompagnata da un altro calo delle temperature. Il mese di settembre si prepara dunque a un’alternanza tra fasi temporalesche, ritorni del caldo e nuovi possibili peggioramenti.


