
Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge contro il caro carburanti, prorogando di una settimana il taglio delle accise sul gasolio. Lo sconto, che sarebbe scaduto alla mezzanotte di oggi, resterà quindi in vigore fino a giovedì 17 settembre. La misura conferma per un’altra settimana la riduzione fiscale applicata al diesel, mentre il governo continua a lavorare su un intervento più strutturale contro l’aumento dei prezzi dei carburanti.
Il provvedimento arriva dopo una serie di proroghe ravvicinate. L’ultima era stata decisa nei giorni scorsi e aveva esteso fino al 10 settembre lo sconto che sarebbe terminato il 5 settembre. Anche in quel caso si trattava di una misura temporanea, pensata per evitare un aumento immediato del prezzo alla pompa mentre l’esecutivo studiava un nuovo sistema di sostegni. Ora la scadenza viene nuovamente spostata in avanti di sette giorni.
Lo sconto da 17 centesimi sul diesel
La riduzione vale complessivamente circa 17 centesimi al litro, considerando l’effetto dell’accisa e dell’Iva. Il taglio riguarda il gasolio, mentre non è previsto un analogo intervento sulla benzina. L’aliquota dell’accisa sul diesel è stata fissata a 532,90 euro per mille litri, rispetto al livello ordinario di 672,90 euro. La differenza sull’accisa è quindi pari a 140 euro ogni mille litri, alla quale si aggiunge l’effetto fiscale sull’Iva.
La misura era stata introdotta dal decreto legge approvato il 26 agosto per far fronte al nuovo aumento dei prezzi dei prodotti energetici. Quel provvedimento aveva inizialmente previsto la riduzione dal 27 agosto al 5 settembre, stanziando 105,6 milioni di euro per la riduzione dell’accisa sul gasolio e sui prodotti interessati dalla norma. Successivamente il governo aveva utilizzato il meccanismo delle accise mobili per finanziare la prima proroga.
Il ricorso alle accise mobili consente di utilizzare una parte delle maggiori entrate Iva determinate dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio. Il meccanismo previsto dalla normativa permette infatti di ridurre le aliquote delle accise quando si verificano determinate condizioni legate all’incremento del prezzo del greggio. È lo strumento già utilizzato per finanziare l’estensione del taglio fino al 10 settembre.
Il prezzo del gasolio resta sopra i due euro
La decisione del governo arriva in una fase nella quale il prezzo del diesel continua a mantenersi su livelli elevati. All’inizio di settembre, secondo i dati dell’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del gasolio in modalità self sulla rete stradale nazionale aveva raggiunto 2,147 euro al litro, mentre quello della benzina era arrivato a 2,039 euro. Nei giorni successivi i prezzi avevano continuato a muoversi verso l’alto.
Lo sconto fiscale assume quindi un peso rilevante sul prezzo finale pagato dagli automobilisti. La riduzione di circa 17 centesimi al litro consente infatti di contenere almeno in parte l’effetto degli aumenti delle quotazioni petrolifere. Il governo ha scelto per ora di mantenere l’intervento generalizzato, evitando che il ritorno immediato all’aliquota ordinaria produca un ulteriore aumento alla pompa.
La situazione riguarda anche il settore dell’autotrasporto, particolarmente esposto all’aumento del costo del gasolio. Il decreto legge del 26 agosto aveva infatti aumentato da 364,1 a 386,2 milioni di euro le risorse destinate agli interventi a favore delle imprese di autotrasporto merci conto terzi. L’incremento previsto dal provvedimento ammonta a 22,1 milioni di euro.
Il governo rinvia gli aiuti selettivi
La nuova proroga rappresenta anche un rinvio rispetto alla strategia che l’esecutivo aveva delineato nei giorni scorsi. L’ipotesi iniziale era quella di concludere la stagione degli sconti generalizzati sul carburante e passare successivamente a misure più mirate, rivolte alle categorie maggiormente colpite dal caro carburanti. Tra queste erano state indicate le famiglie con redditi più bassi e gli autotrasportatori.
Il tema è anche quello del costo complessivo sostenuto dallo Stato. Secondo le ricostruzioni pubblicate nei giorni scorsi, le diverse misure adottate dall’inizio dell’emergenza sui prezzi dei carburanti hanno comportato un esborso pubblico nell’ordine di 2,5-2,6 miliardi di euro. Da qui la volontà dell’esecutivo di superare progressivamente gli interventi indistinti e concentrare le risorse su chi risente maggiormente dell’aumento dei prezzi.
La precedente proroga fino al 10 settembre era stata finanziata con circa 60,4 milioni di euro attraverso il meccanismo delle accise mobili. Anche quella decisione era stata presentata come un intervento ponte, in attesa di una soluzione successiva. Il nuovo decreto approvato dal Cdm prolunga ora ulteriormente questa fase transitoria.
La nuova scadenza è il 17 settembre
Con il provvedimento approvato oggi, dunque, il taglio delle accise sul gasolio resterà operativo fino a giovedì 17 settembre. Per gli automobilisti che utilizzano il diesel questo significa evitare, almeno per un’altra settimana, il ritorno all’aliquota ordinaria e al conseguente aumento fiscale sul prezzo del carburante.
La nuova scadenza lascia però aperto il nodo di cosa accadrà dopo il 17 settembre. Il governo dovrà decidere se procedere con un’ulteriore proroga oppure se passare agli aiuti selettivi annunciati nelle scorse settimane. Nel frattempo, l’esecutivo mantiene lo sconto sul diesel mentre i prezzi dei carburanti restano sotto osservazione e il costo dell’energia continua a pesare su famiglie e imprese.


