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Prato, sacerdote aggredito perché filma il bivacco davanti alla chiesa

Pubblicato: 12/09/2026 11:41

Era uscito dalla chiesa con il cellulare in mano, intenzionato semplicemente a raccogliere immagini di una zona che da tempo viene segnalata per degrado e bivacco. Un gesto che, nella serata di mercoledì 9 settembre, si è trasformato però in un episodio di tensione e violenza. Il protagonista è il vice-parroco della parrocchia di Santa Maria del Soccorso, don Giorgio, che sarebbe stato aggredito mentre cercava di documentare la situazione dell’area.

Secondo quanto ricostruito dalla Diocesi di Prato, il sacerdote stava utilizzando il proprio smartphone per raccogliere immagini quando alcune persone si sarebbero avvicinate in modo minaccioso. Gli sarebbe stato intimato di interrompere le riprese e, nel corso della situazione, sarebbero arrivate anche minacce di morte. Poi l’aggressione: don Giorgio sarebbe stato colpito a una gamba con una sedia.
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L’aggressione fuori dalla chiesa

L’episodio è avvenuto all’esterno della chiesa di Santa Maria del Soccorso, a Prato. Il vice-parroco si trovava nella zona per documentare attraverso il cellulare una situazione che, secondo quanto riferito dalla Diocesi, viene segnalata da tempo dai residenti.

Nell’area è infatti indicata la presenza abituale di persone che bivaccano, una situazione che avrebbe generato disagio tra chi vive nella zona. La Diocesi, nella nota con cui ha reso pubblico l’accaduto, precisa però che il gruppo di persone di origine straniera che frequenta normalmente l’area viene descritto come tranquillo.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Diocesi, nella serata del 9 settembre sarebbero però comparsi alcuni elementi nuovi, caratterizzati da un atteggiamento più aggressivo. Sarebbe stato in quel contesto che alcuni individui si sarebbero avvicinati al sacerdote, contestando il fatto che stesse effettuando delle riprese.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Don Giorgio sarebbe stato prima minacciato, fino a ricevere anche minacce di morte, e successivamente colpito alla gamba con una sedia.

Informati i Carabinieri

Dell’accaduto sono stati informati i Carabinieri. La presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona potrebbe inoltre fornire elementi utili per ricostruire con maggiore precisione quanto avvenuto e verificare la dinamica dell’aggressione al vice-parroco.

Le telecamere presenti nell’area rappresentano quindi un possibile supporto agli accertamenti sull’episodio. Al momento, la ricostruzione disponibile è quella riferita dalla Diocesi di Prato nella nota diffusa nel pomeriggio.

La vicenda riporta così al centro dell’attenzione anche la situazione dell’area attorno alla parrocchia, dove da tempo vengono segnalati episodi di bivacco e degrado. L’intenzione del sacerdote, secondo quanto riferito, era proprio quella di documentare attraverso immagini la situazione riscontrata all’esterno della chiesa.

L’intervento del vescovo Giovanni Nerbini

Sull’accaduto è intervenuto il vescovo di Prato, Giovanni Nerbini, che ha definito l’episodio un «fatto grave». Il vescovo ha richiamato la necessità di mantenere insieme il principio dell’accoglienza e quello del rispetto delle regole e della sicurezza.

Nerbini ha sottolineato che l’accoglienza rappresenta un elemento fondamentale della missione della Chiesa, ma non può essere interpretata come una rinuncia alle regole della convivenza civile. Il riferimento è anche alla necessità di garantire la sicurezza delle persone che vivono e operano nella zona.

Il vescovo ha inoltre preso posizione rispetto a quanto sarebbe accaduto al sacerdote, sostenendo che nessuno possa sentirsi autorizzato a intimidire, minacciare o aggredire una persona impegnata nel proprio ministero e intenzionata a tutelare gli spazi della comunità.

L’episodio di Prato resta dunque al centro degli accertamenti, dopo che il sacerdote ha riferito di essere stato minacciato e colpito mentre documentava con il proprio smartphone la situazione dell’area. Gli eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza potranno contribuire a chiarire la dinamica dei fatti.

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