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Guerra Ucraina-Russia,: raid russo a due chilometri dalla Polonia. Trump a Zelensky: “Basta attacchi alle raffinerie russe”

Pubblicato: 13/09/2026 17:31

La guerra in Ucraina torna a lambire direttamente i confini della Nato. Nella regione della Volinia un attacco russo ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri a circa due chilometri dalla frontiera con la Polonia, mentre un altro raid ha provocato un vasto incendio in una stazione di servizio nell’area di Yahodyn. Non risultano feriti, ma Kiev accusa Mosca di aver alzato ulteriormente il livello dello scontro: «I russi sono alle vostre porte», ha avvertito il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha rivolgendosi agli alleati europei. Varsavia ha convocato una riunione dei vertici della sicurezza nazionale. Mosca sostiene invece di aver preso di mira infrastrutture ferroviarie utilizzate per il trasporto di materiale militare proveniente dall’Europa. Sul fronte diplomatico resta aperta l’ipotesi di nuovi colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti già nel mese di ottobre, mentre Donald Trump chiede a Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe.

15:51 – Mosca: «Colpite le ferrovie usate per le forniture militari europee»
Il ministero della Difesa russo rivendica gli attacchi condotti nell’ovest dell’Ucraina e sostiene di aver colpito infrastrutture ferroviarie impiegate per il trasporto di materiale militare proveniente dai Paesi europei. La versione di Mosca arriva dopo le accuse di Kiev per il raid contro un convoglio passeggeri vicino al confine polacco. Secondo la Russia, nel mirino sarebbero finiti anche centri logistici e siti energetici nel sud del Paese, con particolare riferimento alla regione di Odessa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla invece di un attacco deliberato contro infrastrutture civili e denuncia l’incendio della locomotiva del treno.

15:26 – Trump a Zelensky: «Smetta di colpire le raffinerie russe»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump interviene direttamente sulla condotta militare di Kiev e chiede al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi contro le raffinerie di carburante in territorio russo. Trump ha spiegato che Washington avrebbe già trasmesso questa richiesta alla leadership ucraina. Le parole del presidente americano arrivano mentre gli Stati Uniti cercano di riaprire un canale negoziale con Mosca e rappresentano un nuovo segnale della pressione esercitata su Kiev per ridurre alcune operazioni in profondità contro infrastrutture strategiche russe.

15:14 – Tusk convoca i vertici della sicurezza polacca dopo i raid al confine
Il premier polacco Donald Tusk ha convocato per le 17 una riunione dei responsabili della sicurezza nazionale in seguito ai nuovi attacchi russi avvenuti a ridosso del confine tra Ucraina e Polonia. La decisione è stata resa nota dal portavoce del governo di Varsavia Adam Szlapka. I raid, pur non avendo interessato direttamente il territorio polacco, hanno colpito obiettivi situati a pochissima distanza dalla frontiera, alimentando l’allarme in un Paese che rappresenta uno dei principali snodi logistici per gli aiuti occidentali destinati a Kiev.

15:09 – Mosca: «Dieci attacchi ucraini contro la centrale di Zaporizhzhia»
La direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dalle forze russe e gestita da Rosatom, sostiene che le forze ucraine abbiano effettuato dieci attacchi con droni dalla serata di ieri contro l’area dell’impianto destinata alle attività di addestramento del personale. Secondo la direzione della centrale non ci sarebbero vittime, mentre sono ancora in corso le verifiche sugli eventuali danni. I livelli di radiazione vengono indicati come normali. Mosca parla però di un attacco contro una struttura collegata ai sistemi di sicurezza dell’impianto, da anni uno dei punti più delicati dell’intero conflitto.

14:07 – Ferrovie ucraine: «Attacchi sistematici, ritardi e deviazioni in tutto il Paese»
La compagnia ferroviaria nazionale Ukrzaliznytsia denuncia una campagna sistematica di attacchi russi contro la rete ferroviaria ucraina. Il centro di monitoraggio e tutto il personale sono stati posti in stato di massima allerta, mentre diversi convogli stanno accumulando ritardi a causa delle evacuazioni, dei danneggiamenti e della necessità di utilizzare percorsi alternativi. Dopo l’attacco nella zona di Yahodyn sono ripresi i collegamenti con Varsavia, ma con forti rallentamenti. Restano difficoltà anche sulle tratte dirette verso Dnipro, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih, dove alcuni convogli sono stati deviati.

13:47 – Zelensky: «Deliberato l’attacco russo al treno vicino alla Polonia»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa apertamente la Russia di aver preso di mira in modo deliberato il treno passeggeri colpito nella regione della Volinia, a ridosso della frontiera polacca. Secondo il capo dello Stato ucraino, i droni russi hanno incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio. Zelensky riferisce inoltre che durante la notte e nelle prime ore della mattina sono stati colpiti impianti energetici, infrastrutture ferroviarie, attività commerciali ed edifici residenziali. Odessa sarebbe stata attaccata sia con missili sia con droni, mentre in numerose regioni occidentali proseguono gli interventi per ripristinare le infrastrutture danneggiate.

13:43 – Lituania, rientra l’allarme: il presunto drone era uno stormo di uccelli
È rientrato l’allarme scattato in Lituania dopo che alcune tracce radar erano state inizialmente interpretate come possibili droni nello spazio aereo del Paese. L’aeroporto di Vilnius era stato temporaneamente chiuso e la Nato aveva fatto decollare almeno un caccia dalla base di Siauliai. Dopo l’identificazione visiva, le autorità hanno stabilito che si trattava invece di uno stormo di uccelli. L’episodio mostra comunque il livello di allerta raggiunto nei Paesi baltici per il timore di sconfinamenti o incidenti collegati alla guerra in Ucraina.

12:36 – La rete ferroviaria ucraina sotto attacco in più regioni
Gli attacchi russi contro la rete ferroviaria ucraina non si sarebbero limitati alla regione di Volinia. La compagnia Ukrzaliznytsia riferisce di raid in diverse aree del Paese, con conseguenze sulla circolazione ferroviaria e sui tempi di percorrenza. Particolarmente pesanti le ripercussioni sulle linee dirette verso Dnipro, Zaporizhzhia e Kryvyi Rih. Le ferrovie rappresentano un’infrastruttura strategica per l’Ucraina sia per gli spostamenti della popolazione sia per il trasporto di merci e materiali provenienti dall’Europa.

12:10 – Droni russi contro un treno passeggeri a due chilometri dalla Polonia
Droni russi hanno colpito la locomotiva di un treno passeggeri diretto a Varsavia nella regione della Volinia, ad appena due chilometri dalla frontiera tra Ucraina e Polonia. L’equipaggio era stato avvertito in anticipo dell’arrivo della minaccia e questo avrebbe permesso di evitare vittime e feriti. La vicinanza del raid al territorio polacco rende particolarmente delicato l’episodio: attraverso quella zona transitano infatti una parte consistente degli aiuti militari e umanitari inviati dagli alleati occidentali all’Ucraina.

11:30 – Kiev punta a nuovi colloqui trilaterali già in ottobre
Secondo Kyrylo Budanov, capo di gabinetto del presidente Zelensky, un nuovo ciclo di colloqui tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbe tenersi già nel mese di ottobre. Dopo consultazioni con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, Budanov ha spiegato che il primo obiettivo non sarebbe necessariamente quello di raggiungere subito un accordo politico complessivo, ma di individuare misure concrete e progressive di de-escalation. Tra i dossier vengono indicati il transito marittimo nel Mar Nero e la riduzione degli attacchi contro obiettivi civili e infrastrutture critiche.

11:30 – Il Cremlino non esclude un vertice Russia-Usa-Ucraina in ottobre
Anche Mosca apre alla possibilità di un nuovo confronto trilaterale. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia non esclude che un incontro con Stati Uniti e Ucraina possa svolgersi già nel mese di ottobre. La posizione russa sembra quindi convergere, almeno sulla possibilità di riaprire il dialogo, con quella espressa da Kiev. Restano però profonde le distanze sulle condizioni di un eventuale accordo, a partire dalla questione dei territori occupati e dalle garanzie di sicurezza richieste dall’Ucraina.

11:02 – Colpita la locomotiva di un treno passeggeri in Volinia
La società ferroviaria nazionale ucraina Ukrzaliznytsia ha confermato che le forze russe hanno colpito la locomotiva di un convoglio passeggeri nella regione della Volinia, a pochi chilometri dal confine con la Polonia. L’equipaggio era stato allertato in anticipo grazie ai sistemi di monitoraggio e non risultano feriti. Per Kiev si tratta del secondo giorno consecutivo di attacchi contro il sistema ferroviario del Paese.

10:46 – Kiev: «Colpita una stazione di servizio al confine, i russi sono alle vostre porte»
Un massiccio attacco di droni russi ha colpito l’area di Yahodyn, vicino alla frontiera con la Polonia, provocando un vasto incendio in una stazione di servizio e coinvolgendo anche alcuni camion presenti nella zona. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha utilizzato l’episodio per rivolgere un messaggio diretto ai partner occidentali, sostenendo che la guerra stia arrivando sempre più vicino ai confini dell’Unione europea e della Nato. «I russi sono già alle vostre porte», è l’avvertimento lanciato da Kiev agli alleati.

10:28 – Turchia ed Emirati disponibili a ospitare i nuovi negoziati
La Turchia e gli Emirati Arabi Uniti si sono offerti di ospitare un eventuale nuovo incontro tra Russia, Stati Uniti e Ucraina. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha indicato Abu Dhabi come una delle sedi ritenute adatte da Mosca, mentre anche Ankara avrebbe manifestato la propria disponibilità. Non è ancora stato deciso chi potrebbe guidare la delegazione russa. La scelta della sede rappresenterebbe uno dei primi passaggi concreti nel caso in cui le parti decidessero effettivamente di riaprire il negoziato.

09:45 – Peskov: «Speriamo nella ripresa dei colloqui trilaterali»
Il Cremlino auspica che il confronto tra Mosca, Washington e Kiev possa riprendere in tempi brevi. Dmitry Peskov sostiene che proprio un nuovo incontro trilaterale potrebbe servire a verificare la possibilità di nuove soluzioni diplomatiche. Al momento, ha precisato, non sarebbero state presentate ulteriori proposte formali, ma l’obiettivo di un nuovo vertice sarebbe proprio quello di cercare spazi di compromesso ancora inesplorati.

09:40 – Mosca: «Xi e Modi disponibili a mediare per la pace»
Secondo il Cremlino, il presidente cinese Xi Jinping e il premier indiano Narendra Modi avrebbero offerto alla Russia la propria disponibilità a contribuire a una mediazione per porre fine alla guerra. Vladimir Putin avrebbe accolto positivamente l’offerta. Cina e India mantengono rapporti stretti con Mosca e vengono considerate dal Cremlino interlocutori potenzialmente utili in una fase in cui tornano a intensificarsi i contatti diplomatici.

07:05 – Droni russi sull’Ucraina occidentale, incendio dopo un abbattimento
La regione di Khmelnytskyi, nell’Ucraina occidentale, è stata interessata durante la notte da un nuovo attacco russo con droni. Le difese aeree ucraine sono entrate in azione e i detriti di uno dei velivoli abbattuti avrebbero provocato un incendio all’interno di un’attività commerciale. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a rimanere nelle aree sicure mentre proseguivano le operazioni della contraerea.

06:01 – Kushner: «Accordo vicino se Kiev accettasse le richieste territoriali russe»
L’inviato speciale statunitense Jared Kushner sostiene che Washington abbia già preparato una parte significativa del possibile accordo per fermare la guerra in Ucraina. Il principale ostacolo, secondo Kushner, resta la questione territoriale e in particolare il rifiuto di Kiev di accettare le richieste avanzate da Vladimir Putin. L’obiettivo dei mediatori americani sarebbe individuare una formula capace almeno di congelare il conflitto sulla base della situazione militare sul terreno. Kushner sostiene che sia Mosca sia Kiev abbiano interesse a chiudere la guerra, ma che manchi ancora un compromesso accettabile per entrambe le parti.

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Ultimo Aggiornamento: 13/09/2026 18:49

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