
Ci sono addii che arrivano dopo anni di lotta, quando una famiglia ha imparato a convivere con l’attesa, con i momenti di speranza e con quelli più difficili. Per Ronald Koeman, il dolore della perdita si accompagna così al ricordo di un lungo percorso condiviso con la moglie Bartina, rimasta al suo fianco per una parte importante della sua vita. Un percorso segnato dalla malattia, dalle cure e dalla necessità di affrontare, anno dopo anno, una situazione che sembrava aver lasciato spazio alla speranza.
A comunicare la morte della donna è stato lo stesso Koeman, che ha affidato alle parole il ricordo della moglie e della madre e nonna della famiglia. Un messaggio carico di dolore, ma anche di riconoscenza per gli anni vissuti insieme: «Le sono più grato di quanto potrò mai esprimere a parole». Bartina aveva 65 anni ed era malata di tumore da diversi anni.
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La diagnosi e il lungo percorso di cure
La storia della malattia di Bartina era iniziata nel 2010, quando gli esami avevano portato alla diagnosi di cancro al seno. Da quel momento era cominciato un lungo percorso fatto di cure e trattamenti, affrontati con l’obiettivo di superare la patologia.
Bartina aveva seguito il percorso terapeutico prescrittole e si era sottoposta a quanto necessario e possibile per affrontare la malattia. Per un periodo, il tumore sembrò poter diventare un capitolo del passato. La situazione, però, cambiò nuovamente alcuni anni più tardi.
Nel 2018, infatti, i controlli evidenziarono il ritorno della malattia. Da quel momento la famiglia dovette nuovamente confrontarsi con il tumore e con un percorso medico che sarebbe proseguito negli anni successivi. Le condizioni di salute di Bartina alternarono periodi migliori e momenti più difficili, rendendo necessario continuare i trattamenti.

Il sostegno della famiglia
Nel corso di questa lunga esperienza, la famiglia ha rappresentato un punto di riferimento importante per Bartina. Nel 2025, parlando pubblicamente della propria situazione, aveva raccontato anche i momenti più complicati e il sostegno ricevuto dalle persone a lei più vicine.
In quell’occasione aveva parlato dei suoi affetti con parole che restano particolarmente significative alla luce della sua scomparsa: «Ho figli meravigliosi, nipoti meravigliosi e un marito fantastico».
Quelle parole raccontavano il legame con la famiglia e il ruolo avuto dai suoi cari durante gli anni della malattia. Un sostegno che aveva accompagnato Bartina nei diversi momenti del percorso iniziato con la diagnosi del 2010 e proseguito dopo la ricomparsa del tumore nel 2018.

L’addio di Ronald Koeman
Nel comunicare la scomparsa della moglie, Ronald Koeman ha scelto di ricordarla attraverso il ruolo che aveva avuto nella sua famiglia e nella sua vita. Il messaggio è arrivato con una profonda partecipazione emotiva: «Con immensa tristezza, ma anche con grande orgoglio e amore, diciamo addio alla mia splendida moglie, la nostra carissima mamma e nonna».
Il dolore per la perdita si intreccia così con il ricordo degli anni trascorsi insieme e con la riconoscenza espressa dall’ex commissario tecnico dell’Olanda. La morte di Bartina chiude un lungo capitolo della sua vita familiare, segnato dalla malattia ma anche dalla presenza costante dei suoi cari.


