
Ursula von der Leyen prova a imprimere una svolta politica all’Unione europea. Nel discorso sullo stato dell’Unione pronunciato a Strasburgo, la presidente della Commissione ha messo al centro sicurezza, difesa, autonomia strategica e capacità dell’Europa di reagire alle crisi senza dipendere sempre dagli altri. La proposta più significativa riguarda la creazione di un meccanismo europeo simile all’articolo 4 della Nato: uno Stato membro, di fronte a una minaccia o a un’emergenza, dovrebbe poter chiedere immediatamente la convocazione dei partner per concordare una risposta comune.
Il messaggio di von der Leyen è quello di un’Europa costretta a fare i conti con un mondo più instabile e aggressivo. La presidente della Commissione ha ricordato il sostegno all’Ucraina, la difesa della Groenlandia e le crescenti pressioni esercitate sui Paesi europei, tornando anche sulle interferenze russe, sulla disinformazione e sui movimenti politici che puntano a indebolire l’integrazione europea. Secondo von der Leyen, soltanto un’Unione più forte e coesa può garantire agli europei una reale sovranità in uno scenario internazionale sempre più competitivo.
Leggi anche: Energia, l’Europa si ferma: Von der Leyen chiude all’Italia

Stretta sui social e sfida dell’intelligenza artificiale
Una parte consistente del discorso è stata dedicata all’intelligenza artificiale. Von der Leyen ha difeso l’AI Act europeo ma ha contemporaneamente riconosciuto la necessità di non perdere terreno nella corsa tecnologica mondiale. Per questo ha annunciato l’intenzione di convocare i principali laboratori e protagonisti del settore, con l’obiettivo di capire come sostenere l’innovazione e mantenere l’Europa competitiva senza rinunciare alle regole e alla tutela dei cittadini.
Ancora più concreta la stretta annunciata sui social network per i minori. La Commissione presenterà l’Eu Kids Act, che introdurrà livelli di protezione diversi in base all’età. Sotto i 13 anni non sarà consentito l’uso dei social, mentre tra i 13 e i 15 anni saranno possibili soltanto account limitati, creati e controllati dai genitori, con restrizioni nelle funzioni e nei tempi di utilizzo. Von der Leyen ha puntato il dito contro i sistemi progettati per creare dipendenza, contro la progressiva esposizione dei ragazzi a contenuti estremi e contro l’utilizzo delle immagini delle adolescenti per produrre materiale sessualizzato attraverso l’intelligenza artificiale.
La Commissione intende inoltre intervenire sull’intero modello di funzionamento delle grandi piattaforme digitali. Con il futuro Digital Fairness Act, previsto in autunno, Bruxelles vuole ribaltare il principio attuale: non saranno più soltanto le istituzioni a dover dimostrare i rischi, ma saranno le piattaforme a dover provare che i loro servizi sono sicuri.
Sul piano economico, von der Leyen ha chiesto agli Stati membri di ridurre la sovraregolamentazione e ha insistito sull’indipendenza energetica. Dall’inizio della guerra, ha ricordato, le importazioni di combustibili fossili sono costate all’Europa circa 90 miliardi di euro in più. La risposta indicata dalla presidente della Commissione passa dall’aumento della produzione interna di energia e dall’accelerazione dell’elettrificazione, senza preclusioni sulle tecnologie utilizzate purché consentano di ridurre la dipendenza dall’estero e i prezzi.
Altro fronte delicato è quello dei rapporti con la Cina. Von der Leyen ha sottolineato che il deficit commerciale europeo nei confronti di Pechino ha raggiunto circa un miliardo di euro al giorno. Bruxelles vuole quindi ottenere un riequilibrio degli scambi, facendo leva anche sulla necessità cinese di continuare ad avere accesso al grande mercato europeo.

Più sostegno all’Ucraina e una nuova strategia sul clima
Il passaggio politicamente più forte resta però quello sulla sicurezza. Von der Leyen vuole che l’Unione si doti di un proprio sistema di consultazione rapida nelle emergenze, sul modello della Nato. L’obiettivo è consentire agli Stati membri di reagire insieme quando uno di loro ritiene minacciata la propria sicurezza, evitando risposte frammentate e rafforzando la capacità politica dell’Europa di affrontare le crisi.
La presidente della Commissione ha ribadito anche il sostegno a Kiev, sostenendo che gli ucraini stanno combattendo non soltanto per il proprio Paese ma anche per la libertà europea. Bruxelles intende aumentare gli aiuti durante quello che von der Leyen ha definito l’inverno più difficile della guerra, intervenendo sulle infrastrutture energetiche ucraine e rafforzando la difesa aerea attraverso l’acquisto di sistemi Patriot.
Infine il cambiamento climatico, indicato come una questione direttamente collegata alla sicurezza e alla prosperità dell’Europa. A ottobre la Commissione presenterà un nuovo piano per la resilienza climatica, individuando 100 territori europei particolarmente vulnerabili e definendo strumenti per prevenire e gestire i rischi. Tra le iniziative previste anche una nuova alleanza europea nel settore delle assicurazioni climatiche.


