
Il cordoglio attraversa la Valcamonica e Brescia per la morte di Sara Parolini, scomparsa a soli 38 anni dopo una grave malattia. Medico di medicina generale, era conosciuta e apprezzata da moltissime persone. Lascia il marito Ivan, i figli Ettore e Sole, la mamma Monica, il fratello Giovanni con Chiara e il piccolo Flavio, la suocera Ida, cognati, nonna, zii, cugini e tutti gli amici che le sono stati accanto. Nel necrologio, la famiglia le ha dedicato parole piene d’amore: «Adesso sei in paradiso tra le braccia del tuo adorato papà Riccardo e puoi volare, nuotare e arrampicare con lui, finalmente libera».
La salma è stata composta nella casa natale di Capo di Ponte, dove è stata allestita la camera ardente. I funerali saranno celebrati domenica 20 settembre alle 10.30, nella chiesa parrocchiale del paese. Un ultimo saluto che riunirà familiari, amici, pazienti e tante persone che hanno incrociato il cammino di Sara e ne hanno conosciuto la professionalità e la sensibilità.
Nel dolore, la famiglia ha voluto rivolgere un ringraziamento anche a chi ha seguito Sara durante la malattia. Un pensiero particolare è stato rivolto all’Istituto Tumori di Milano e al reparto di Oncologia del Civile di Brescia, con una menzione speciale per il dottor Giovanni Rangoni e per tutto il personale, ringraziato «per la professionalità e l’affetto donato a Sara».
Quella dei Parolini è una famiglia molto conosciuta in Valle. Il padre Riccardo Parolini, scomparso nell’agosto dell’anno scorso, era un ingegnere e imprenditore stimato. Insieme al fratello Mario aveva fondato la Pac spa, impresa nata negli anni Sessanta e specializzata nella realizzazione di opere infrastrutturali ad alto contenuto ingegneristico.
Riccardo Parolini era stato inoltre tra i protagonisti della nascita di InBre, Iniziative Bresciane spa, società attiva dal 1996 nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Oggi l’azienda è guidata da Giovanni Parolini, fratello di Sara, vicepresidente e amministratore delegato e già assessore a Capo di Ponte.
Sara aveva scelto invece la strada della medicina, dedicandosi all’assistenza primaria. Finché le condizioni di salute glielo hanno consentito, ha lavorato come medico di medicina generale tra la Valcamonica e la città di Brescia, nell’ambito che comprendeva anche Collebeato. Una professione esercitata con un rapporto molto stretto con i pazienti, che in queste ore stanno ricordando la dottoressa con messaggi pieni di affetto.
Tra i tanti messaggi arrivati c’è anche quello della Voluntas Brescia, che ha espresso vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Sara, ricordata anche come mamma. La società ha inoltre comunicato la decisione di annullare le gare previste nel fine settimana, come segno di rispetto e partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia.
Commovente anche il ricordo dell’amica Loretta, che ha descritto Sara come «un sorriso nella vita di tutti i tuoi amati», ma anche come un sorriso per i suoi pazienti. «Una dottoressa speciale. Una forza incredibile e una umanità rara», si legge nel messaggio, che si chiude con un ringraziamento personale: «Grazie Sara per aver avuto il privilegio di incontrarti».
Sono parole che restituiscono il ritratto di una donna ricordata non soltanto per il suo lavoro, ma soprattutto per il rapporto umano costruito negli anni con pazienti, amici e familiari. A Capo di Ponte, domenica mattina, saranno in molti a stringersi attorno ai suoi cari per l’ultimo saluto a Sara Parolini, una giovane madre e una professionista che ha lasciato un segno profondo nella comunità.

Il cordoglio attraversa la Valcamonica e Brescia per la morte di Sara Parolini, scomparsa a soli 38 anni dopo una grave malattia. Medico di medicina generale, era conosciuta e apprezzata da moltissime persone. Lascia il marito Ivan, i figli Ettore e Sole, la mamma Monica, il fratello Giovanni con Chiara e il piccolo Flavio, la suocera Ida, cognati, nonna, zii, cugini e tutti gli amici che le sono stati accanto. Nel necrologio, la famiglia le ha dedicato parole piene d’amore: «Adesso sei in paradiso tra le braccia del tuo adorato papà Riccardo e puoi volare, nuotare e arrampicare con lui, finalmente libera».
La salma è stata composta nella casa natale di Capo di Ponte, dove è stata allestita la camera ardente. I funerali saranno celebrati domenica 20 settembre alle 10.30, nella chiesa parrocchiale del paese. Un ultimo saluto che riunirà familiari, amici, pazienti e tante persone che hanno incrociato il cammino di Sara e ne hanno conosciuto la professionalità e la sensibilità.
Nel dolore, la famiglia ha voluto rivolgere un ringraziamento anche a chi ha seguito Sara durante la malattia. Un pensiero particolare è stato rivolto all’Istituto Tumori di Milano e al reparto di Oncologia del Civile di Brescia, con una menzione speciale per il dottor Giovanni Rangoni e per tutto il personale, ringraziato «per la professionalità e l’affetto donato a Sara».
Quella dei Parolini è una famiglia molto conosciuta in Valle. Il padre Riccardo Parolini, scomparso nell’agosto dell’anno scorso, era un ingegnere e imprenditore stimato. Insieme al fratello Mario aveva fondato la Pac spa, impresa nata negli anni Sessanta e specializzata nella realizzazione di opere infrastrutturali ad alto contenuto ingegneristico.
Riccardo Parolini era stato inoltre tra i protagonisti della nascita di InBre, Iniziative Bresciane spa, società attiva dal 1996 nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Oggi l’azienda è guidata da Giovanni Parolini, fratello di Sara, vicepresidente e amministratore delegato e già assessore a Capo di Ponte.
Sara aveva scelto invece la strada della medicina, dedicandosi all’assistenza primaria. Finché le condizioni di salute glielo hanno consentito, ha lavorato come medico di medicina generale tra la Valcamonica e la città di Brescia, nell’ambito che comprendeva anche Collebeato. Una professione esercitata con un rapporto molto stretto con i pazienti, che in queste ore stanno ricordando la dottoressa con messaggi pieni di affetto.
Tra i tanti messaggi arrivati c’è anche quello della Voluntas Brescia, che ha espresso vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Sara, ricordata anche come mamma. La società ha inoltre comunicato la decisione di annullare le gare previste nel fine settimana, come segno di rispetto e partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia.
Commovente anche il ricordo dell’amica Loretta, che ha descritto Sara come «un sorriso nella vita di tutti i tuoi amati», ma anche come un sorriso per i suoi pazienti. «Una dottoressa speciale. Una forza incredibile e una umanità rara», si legge nel messaggio, che si chiude con un ringraziamento personale: «Grazie Sara per aver avuto il privilegio di incontrarti».
Sono parole che restituiscono il ritratto di una donna ricordata non soltanto per il suo lavoro, ma soprattutto per il rapporto umano costruito negli anni con pazienti, amici e familiari. A Capo di Ponte, domenica mattina, saranno in molti a stringersi attorno ai suoi cari per l’ultimo saluto a Sara Parolini, una giovane madre e una professionista che ha lasciato un segno profondo nella comunità.


