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“Boom clamoroso”. Sondaggi, numeri mai visti: cambiano i rapporti di forza

Pubblicato: 20/09/2026 15:19

Fratelli d’Italia resta il primo partito nei sondaggi, ma nell’ultima Supermedia YouTrend/Agi registra una flessione di tre decimi e scende al 26,6%. Alle sue spalle si conferma il Partito Democratico, che sale al 21,1%, mentre il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,5%, guadagnando quattro decimi rispetto alla precedente rilevazione. I dati, aggiornati al 17 settembre, sono il risultato di una media ponderata delle rilevazioni effettuate tra il 2 e il 16 settembre. 
A seguire si trova Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, che raggiunge il 7,7% (+0,1%) e supera Forza Italia, ferma al 7,4% (-0,2%).

Alleanza Verdi e Sinistra sale al 6,4% (+0,1%), mentre la Lega resta stabile al 5,6%. Più marcata la variazione negativa di Azione, che perde quattro decimali e scende al 3,3%. Italia Viva è al 2,3%, +Europa all’1,5%, mentre il Partito Liberaldemocratico entra nella Supermedia con l’1,4%. Noi Moderati si attesta all’1,1%.

Il quadro restituito dall’ultima rilevazione mostra quindi una variazione contenuta nelle prime posizioni. FdI rimane al primo posto, nonostante il calo di tre decimi, mentre il Pd recupera appena un decimale. Il movimento che registra l’incremento più consistente tra i principali partiti è il M5S, che passa dal 12,1% della precedente Supermedia al 12,5%. Un dato da osservare riguarda Futuro Nazionale, che continua a crescere e arriva al 7,7%. Nella rilevazione del 10 settembre era al 7,6%, mentre Forza Italia era al 7,6%: nel nuovo aggiornamento il partito di Vannacci sale di un altro decimale e quello guidato da Antonio Tajani arretra di due.

Il quadro cambia quando i singoli partiti vengono aggregati in possibili schieramenti. Secondo la rilevazione, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, considerati insieme, arrivano al 40,7%. L’eventuale ingresso di Futuro Nazionale nello stesso schieramento porterebbe il totale indicato nella rilevazione al 48,4%. Sul versante opposto, la configurazione composta da Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra viene indicata al 40%. L’aggregazione che comprende anche Italia Viva e +Europa sale invece al 43,8%, secondo i calcoli riportati nella fonte di partenza. Va però considerato che questi numeri non rappresentano un’unica intenzione di voto a una coalizione effettivamente presente sulla scheda: sono simulazioni ottenute aggregando le percentuali dei singoli partiti sulla base di possibili alleanze. Una diversa composizione degli schieramenti produrrebbe quindi risultati differenti.

La rilevazione comprende anche un sondaggio di Only Numbers dedicato alla nuova legge elettorale, realizzato per Porta a Porta e diffuso il 15 settembre. Alla domanda su quale schieramento sarebbe favorito dalla nuova legge, il 27,6% degli intervistati indica il centrodestra, mentre il 7,7% individua il centrosinistra. Per il 35,2% non ci sarebbe invece un vantaggio per nessuno dei due schieramenti. Il 29,5% non sa o non risponde. Agli intervistati è stato inoltre chiesto se le modifiche alla legge elettorale garantiscano agli elettori la possibilità di scegliere. Il 30,2% ha risposto sì, mentre il 43,3% ha risposto no. Il restante 26,5% non sa o non risponde.

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