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Rincorre il pallone, poi la tragedia a soli 12 anni: “Condizioni disperate”

Pubblicato: 20/09/2026 20:06

Un drammatico incidente ha sconvolto nel pomeriggio la comunità di Collebeato, in provincia di Brescia. Un ragazzino di appena 12 anni si trova ora ricoverato in ospedale in condizioni disperate dopo essere stato violentemente travolto da un autobus di linea lungo la carreggiata.

Secondo una prima e ancora provvisoria ricostruzione dei fatti, il giovanissimo si trovava a giocare quando avrebbe improvvisamente rincorso un pallone finito fuori controllo, spingendosi d’istinto sulla sede stradale senza avvedersi dell’arrivo del mezzo pesante.

L’impatto con l’autobus, che sopraggiungeva proprio in quel momento lungo la via, è stato inevitabile e estremamente violento. Il conducente del mezzo non avrebbe avuto il tempo fisico necessario per evitare l’investimento.

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l’invio d’urgenza dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza per prestare le prime fondamentali manovre di stabilizzazione al piccolo.

Data l’estrema gravità del quadro clinico, i soccorritori hanno disposto il trasferimento rapido del ferito verso una piazzola idonea all’atterraggio dell’elisoccorso, decollato d’urgenza per velocizzare i tempi di trasporto in ospedale.

Il dodicenne è stato così condotto a bordo dell’eliambulanza presso la struttura ospedaliera cittadina, dove è stato accolto nel reparto di terapia intensiva con una prognosi riservata e un quadro clinico giudicato critico dai medici.

Sul luogo del dramma sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi di rito e ascoltare le testimonianze delle persone presenti al momento del tragico impatto.

Gli agenti dovranno ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente, accertando la velocità del mezzo di trasporto pubblico e l’esatta traiettoria seguita dal ragazzo al momento dell’attraversamento.

La notizia ha gettato nell’angoscia l’intero paese, che in queste ore si stringe con il pensiero attorno alla famiglia del giovane, sperando in un miracolo da parte dei medici.

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