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“Chi vincerebbe oggi”. Sondaggi Mentana, colpo di scena: il dato che ribalta tutto

Pubblicato: 22/09/2026 07:33

Poche variazioni, ma nessun terremoto nei consensi dei partiti italiani. Secondo il sondaggio Swg per il TgLa7 riportato nel testo di partenza, nell’ultima settimana gli equilibri restano sostanzialmente invariati. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma al primo posto e registra un lieve incremento dello 0,1%, portandosi al 27,1%.

Alle sue spalle c’è il Partito democratico, guidato da Elly Schlein, che arretra dello 0,1% e scende al 20,8%. Il distacco tra i due principali partiti resta quindi significativo, mentre alle loro spalle si muove il Movimento 5 Stelle. Il partito di Giuseppe Conte guadagna infatti 0,2 punti rispetto alla rilevazione del 14 settembre e raggiunge il 12,8%.

La novità più evidente nella parte centrale della rilevazione riguarda Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Dopo la crescita registrata nelle precedenti rilevazioni, il partito sembra rallentare la propria corsa: nell’ultima settimana guadagna infatti appena lo 0,1%, arrivando all’8%.

Subito dietro si colloca Forza Italia, che cresce dello 0,1% e raggiunge il 7%. Movimento opposto per Alleanza Verdi e Sinistra: la formazione di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni perde infatti 0,2 punti e si attesta al 6,5%. Una variazione identica, ma in discesa, interessa anche la Lega di Matteo Salvini, che scivola al 5,3%.

Nel complesso, dunque, la settimana fotografata dal sondaggio mostra oscillazioni contenute. Nessuno dei principali partiti registra infatti variazioni particolarmente ampie: i movimenti più consistenti restano confinati a pochi decimi di punto, lasciando sostanzialmente immutato il quadro delineato dalla precedente rilevazione.

Guardando ai partiti più piccoli, arriva invece un segnale positivo per Più Europa di Riccardo Magi e per Avanti Psi, entrambi indicati in crescita dello 0,2%. Sul fronte opposto c’è Italia Viva di Matteo Renzi, che perde lo 0,1% e scende al 2,4%.

Restano invece fermi gli altri due partiti monitorati nella fascia minore. Azione di Carlo Calenda viene indicata al 3,1%, mentre Noi Moderati di Maurizio Lupi resta all’1%. In entrambi i casi, la rilevazione non registra variazioni rispetto alla settimana precedente.

Un dato particolarmente significativo riguarda infine l’area di chi non indica una preferenza. La quota degli indecisi o non esprimenti rimane infatti stabile al 28%. Si tratta di una componente consistente della fotografia elettorale proposta dal sondaggio e che rende il quadro complessivo ancora caratterizzato da un’ampia area di elettori senza una scelta dichiarata.

La rilevazione restituisce così un panorama politico caratterizzato soprattutto dalla stabilità, con variazioni nell’ordine di pochi decimi. FdI resta al 27,1%, il Pd al 20,8% e il M5S al 12,8%, mentre nella fascia successiva Futuro Nazionale raggiunge l’8%, Forza Italia il 7%, Avs il 6,5% e la Lega il 5,3%. Più che grandi scossoni, insomma, il sondaggio fotografa piccoli spostamenti in un quadro ancora in evoluzione.

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