
Jannik Sinner punta al rientro nel circuito ATP, con l’obiettivo di superare il problema fisico che lo ha costretto a rinunciare agli US Open. Le condizioni del campione azzurro restano al centro dell’attenzione degli appassionati di tennis, in vista dei prossimi appuntamenti sul cemento in Asia. La partecipazione del tennista altoatesino all’ATP di Pechino, torneo dove figura come campione in carica, e al successivo Masters 1000 di Shanghai non è stata ancora ufficializzata, ma i segnali sulla sua tabella di marcia indicano una fase avanzata del recupero.
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L’analisi del capitano azzurro sulle condizioni fisiche
Sullo stato di forma del numero uno italiano è intervenuto il capitano di Coppa Davis, Filippo Volandri, che ha fornito un aggiornamento dettagliato sul percorso di riabilitazione seguito dall’atleta.
“Sinner si sta allenando già da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi a cui si sta sottoponendo. È stato quasi una cinquantina di giorni fermo e anche per questo i carichi sono aumentati gradualmente”, ha detto Volandri a SuperTennis, “dalle notizie che ho, si sta allenando e sta bene, potendo essere super competitivo come ci ha abituato lui anche dopo lo stop per la vicenda Clostebol, andando anche oltre le sue aspettative”.

Le prospettive per il rientro e le priorità del tennista
La gestione dei tempi di recupero resta l’elemento centrale per lo staff del giocatore. L’infortunio al ginocchio ha imposto uno stop prolungato e una ripartenza attenta, mirata a evitare ricadute nel finale di stagione. L’approccio dello staff medico e tecnico punta a garantire una condizione ottimale prima di affrontare i tornei ufficiali.

“Ritengo che rientri competitivo, come ci ha lasciato nella finale di Londra, vinta contro Zverev”, ha spiegato il capitano azzurro, “per Jannik, ovviamente, la priorità è tornare al 100% e quindi ha bisogno di tutto il tempo per fare questo, poi si faranno tutti i discorsi del caso”.
La programmazione ufficiale del tennista verrà definita nei prossimi giorni in base alle risposte del corpo durante le sessioni di allenamento più intense, valutando la sostenibilità dei ritmi gara per i prossimi eventi internazionali.


