Vai al contenuto

Il Pd si spacca, terremoto nel centrosinistra: clamoroso

Pubblicato: 23/09/2026 21:41

Il dibattito parlamentare sul disegno di legge contro l’antisemitismo, in arrivo all’Aula della Camera il 2 ottobre, riaccende una profonda spaccatura all’interno del Partito Democratico. Il nodo centrale del contendere rimane la controversa definizione stabilita dalla International Holocaust Remembrance Alliance, ritenuta da una parte delle opposizioni troppo ampia e potenziale ostacolo alla libera critica politica verso le condotte del governo israeliano.

Lia Quartapelle allíincontro ìLa forza degli Stati Uniti díEuropaî allíAcquario Civico, Milano 7 Maggio 2025
ANSA/MATTEO CORNER

La posizione della segreteria e la reazione interna

Dopo una lunga e accesa riunione del gruppo parlamentare, la segretaria Elly Schlein ha delineato la nuova linea d’azione del partito in vista del passaggio alla Camera.

«Se la maggioranza non accetterà di modificare la definizione, il Pd voterà contro»

Questa presa di posizione segna una netta discontinuità rispetto all’orientamento tenuto a Palazzo Madama, dove i senatori dem si erano attestati sull’astensione per valorizzare i miglioramenti ottenuti nel testo. La virata verso il no ha sollevato un’immediata levata di scudi da parte dell’area riformista, con diversi deputati pronti a rivendicare la propria libertà di coscienza al momento del voto finale.

Le critiche di Lia Quartapelle alla linea del no

L’orientamento espresso dal Nazareno trova la ferma e aperta opposizione della deputata Lia Quartapelle, tra le figure più critiche rispetto all’ipotesi di un voto contrario alla Camera.

«In un clima polarizzato, che il Parlamento non riesca a trovare un accordo su un tema costitutivo è drammatico. Il Pd farebbe un errore a votare contro perché regala la lotta all’antisemitismo a questa destra»

La parlamentare sottolinea come la definizione dell’IHRA rappresenti un riferimento normativo europeo già recepito in passato da istituzioni comunitarie e governi italiani. Secondo la sua analisi, un partito a vocazione maggioritaria dovrebbe saper coniugare la condanna delle politiche belliche del governo Netanyahu con un’intransigente ed efficace azione di contrasto ad ogni forma di discriminazione anti-ebraica.

Scenari e nodi politici alla Camera

I prossimi giorni saranno decisivi per capire se rimarranno margini d’azione per riaprire il confronto con le forze di maggioranza sul testo di legge.

  • La libertà di coscienza: Nel caso di confermata fermezza sulla linea del no, la componente riformista invoca il rispetto dei convincimenti personali per poter esprimere un voto in dissenso.
  • I rapporti con gli alleati: Tra le fila dem c’è chi legge il mutamento di linea come un segnale distensivo verso il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, ipotesi tuttavia respinta con forza dalla stessa Quartapelle.
  • La mediazione possibile: La ricerca di una convergenza istituzionale rimane lo snodo fondamentale per evitare che una materia così delicata si trasformi in una deleteria bandiera identitaria.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure