
La direttrice del Centro per le libertà civili ed esperta di diritti umani Oleksandra Matviichuk ha espresso profondo sconcerto per le posizioni assunte dalla relatrice speciale Onu Francesca Albanese al Festival di Open. Matviichuk ha dichiarato ai microfoni di Open: «Sono rimasta scioccata dalle affermazioni di Francesca Albanese, non ho davvero parole. Albanese ha detto che non avrebbe idea di come fermare Putin, ma al contempo chiede di sospendere l’invio di armi all’Ucraina. Come può parlare così una donna in prima linea per la difesa dei diritti umani? Non ha alcun rispetto per noi?».
Sbarcata in Italia per una lectio magistralis a Parma, l’attivista ha ricordato il peso drammatico dei bombardamenti quotidiani su Kiev, ribadendo che la resa di fronte all’aggressione non porterebbe alla pace. «La pace non arriva quando un Paese invaso smette di resistere a un’occupazione illegale, perché il risultato non sarà la pace ma l’occupazione», ha avvertito Matviichuk. «E l’occupazione russa significa tortura, violenza sessuale, sparizioni forzate, negazione della tua identità, adozione forzata dei tuoi bambini, campi di filtraggio e fosse comuni».

Rivolgendosi ai leader internazionali e all’opinione pubblica europea, la Premio Nobel 2022 ha lanciato un fermo messaggio morale: «Se vogliamo combattere per la giustizia, dobbiamo volere giustizia globale, perché la vita di ogni persona conta. Non credo che dobbiamo incoraggiare il mondo a smettere di sostenere l’Ucraina, che sta pagando il prezzo più alto per inseguire la minima possibilità che i nostri bambini vivano senza paura della violenza russa».
In conclusione della sua intervista, consapevole dell’aspro dibattito politico in corso in Italia sulla prosecuzione degli aiuti militari, Matviichuk si è rivolta direttamente ai cittadini italiani con una richiesta accorata: «Italiani, restate al nostro fianco: quest’inverno non dimenticateci».


