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“Peccato che…”. Vannacci attacca Mattarella: accuse inaudite

Pubblicato: 23/09/2026 11:07

La polemica sul tetto agli studenti stranieri nelle classi italiane torna al centro del dibattito politico e si arricchisce di un nuovo intervento. Dopo il confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sulla questione interviene anche Roberto Vannacci, che punta l’attenzione su una vicenda risalente a oltre trent’anni fa.

Il punto sollevato dal parlamentare europeo riguarda infatti il periodo in cui Mattarella ricopriva l’incarico di ministro della Pubblica Istruzione. Vannacci richiama una disposizione del 1990 relativa alla presenza degli alunni stranieri nelle classi, utilizzandola per mettere in evidenza una continuità tra il tema affrontato allora e quello oggi al centro della discussione politica.
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Il post di Vannacci su X

Vannacci ha affidato a un post su X la sua reazione alla vicenda, richiamando direttamente il precedente rappresentato dalle indicazioni ministeriali risalenti al 1990.

Il messaggio parte da una frase attribuita all’allora ministro Mattarella e punta sulla questione della distribuzione degli studenti stranieri all’interno delle classi. Vannacci scrive: «Peccato che nel luglio del 1990 Mattarella, allora Ministro per la Pubblica Istruzione, sosteneva la necessità di “ripartire gli alunni stranieri in ragione di qualche unità soltanto per classe, al fine di agevolarne la naturale integrazione linguistica con gli alunni italiani”».

Il riferimento è alla circolare ministeriale del 26 luglio 1990, nella quale venivano affrontate anche le modalità di inserimento degli alunni stranieri nella scuola italiana e la necessità di favorirne l’integrazione linguistica.

Il richiamo di Vannacci si inserisce così direttamente nella discussione sul provvedimento relativo alla presenza degli studenti stranieri nelle classi e sulle modalità con cui affrontare il tema dell’integrazione scolastica.

La polemica tra Meloni e Mattarella

Il post di Vannacci arriva dopo la polemica già esplosa tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella proprio sul tema della scuola e della distribuzione degli studenti stranieri.

Il governo ha posto al centro della discussione l’ipotesi di introdurre un limite alla presenza di alunni stranieri nelle classi, con l’obiettivo dichiarato di favorire una distribuzione più equilibrata degli studenti e i processi di integrazione.

Nel dibattito è stato richiamato anche il passato di Mattarella come ministro della Pubblica Istruzione. Il riferimento riguarda in particolare le indicazioni emanate alla fine degli anni Ottanta e all’inizio degli anni Novanta sull’inserimento degli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano.

È proprio questo precedente ad aver fornito a Vannacci l’elemento centrale del suo intervento. Il parlamentare europeo ha scelto di riportare l’attenzione sulle parole contenute nella circolare del 1990, collegandole alla discussione che oggi riguarda il tetto agli studenti stranieri.

La circolare del 1990

La disposizione citata da Vannacci risale al 26 luglio 1990, quando Mattarella era ministro della Pubblica Istruzione. Il documento affrontava la presenza degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo e le modalità attraverso le quali favorirne l’inserimento.

Tra le indicazioni contenute nella circolare figurava quella relativa alla distribuzione degli studenti stranieri nelle classi. L’obiettivo indicato era quello di evitare concentrazioni eccessive e favorire l’apprendimento della lingua italiana attraverso il rapporto con gli studenti italiani.

È proprio il passaggio sull’integrazione linguistica a essere diventato oggi uno degli elementi centrali del confronto politico. Vannacci lo ha ripreso nel suo post per sottolineare il precedente rappresentato dalle indicazioni di Mattarella quando ricopriva il ruolo di ministro.

Il confronto sul tetto agli studenti stranieri

La questione resta quindi legata a due momenti distinti, separati da oltre trent’anni. Da una parte ci sono le indicazioni contenute nelle circolari ministeriali firmate quando Sergio Mattarella era ministro della Pubblica Istruzione; dall’altra il provvedimento oggi discusso dal governo sulla presenza degli studenti stranieri nelle classi italiane.

Nel mezzo si è aperto il confronto politico che ha coinvolto Giorgia Meloni, il Quirinale e ora anche Roberto Vannacci. Il richiamo al 1990 è diventato così uno degli argomenti utilizzati nel dibattito per mettere a confronto le posizioni espresse in epoche differenti sul tema dell’integrazione scolastica.

Il dato richiamato da Vannacci resta quello contenuto nella circolare del luglio 1990: la necessità di distribuire gli alunni stranieri in piccoli gruppi all’interno delle classi, collegando tale scelta all’obiettivo di favorire la loro integrazione linguistica con gli alunni italiani. Un precedente che oggi torna al centro della discussione politica sul futuro della scuola italiana.

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