
Scuola e integrazione, gli italiani si mostrano favorevoli a nuove regole sulla composizione delle classi. Secondo un sondaggio realizzato da Only Numbers sul rapporto tra scuola, integrazione e presenza degli studenti stranieri, pubblicato da La Stampa, la maggioranza degli intervistati sostiene la proposta, poi approvata dal Consiglio dei ministri, di introdurre un tetto per gli alunni stranieri con difficoltà nella conoscenza della lingua italiana.
Il dato è netto: il 56,9% degli italiani si dichiara favorevole a stabilire un numero massimo di studenti stranieri con difficoltà nel parlare e comprendere l’italiano all’interno di ciascuna classe. Una percentuale che aumenta sensibilmente quando a rispondere sono i genitori con figli in età scolare, tra i quali il consenso raggiunge il 64,2%.
Ancora più ampio è il sostegno alla proposta relativa all’abbigliamento negli istituti scolastici. L’80,7% degli intervistati si dichiara favorevole al divieto di burqa e niqab nelle scuole, una percentuale che sale all’84% tra i genitori con figli che frequentano gli istituti scolastici.
La rilevazione restituisce quindi un quadro nel quale una parte consistente dell’opinione pubblica considera necessario intervenire con regole specifiche sia sulla composizione delle classi sia sulla possibilità di partecipare alle lezioni con il volto integralmente coperto. Il consenso, in entrambi i casi, risulta particolarmente elevato tra le famiglie con figli in età scolare.
Il sondaggio evidenzia però anche una differenza nelle priorità individuate dagli elettori a seconda dell’area politica di riferimento. Tra gli elettori dei partiti di governo, la presenza degli studenti stranieri nelle classi viene indicata più frequentemente come una delle principali criticità del sistema scolastico.
Tra gli elettori delle opposizioni, invece, emerge maggiormente un’altra lettura: il problema principale viene individuato nella carenza di personale e di risorse a disposizione della scuola. Una differenza che mostra come la valutazione delle difficoltà del sistema scolastico vari anche in relazione agli orientamenti politici degli intervistati.
Particolarmente significativo è il dato relativo ai genitori, che risultano più favorevoli della media a entrambe le misure. Il 64,2% sostiene il tetto per gli studenti con difficoltà linguistiche, mentre l’84% si dice favorevole al divieto di burqa e niqab negli istituti scolastici.
Anche tra i giovani emerge un livello di consenso significativo sul tema del velo integrale. Secondo la rilevazione, coloro che hanno da poco concluso il percorso dell’istruzione obbligatoria, e che hanno quindi avuto un’esperienza più recente di classi caratterizzate da una maggiore presenza multiculturale, figurano tra i gruppi più favorevoli al divieto.
Nel complesso, i numeri del sondaggio descrivono un’opinione pubblica che, almeno sulle questioni prese in esame, manifesta un ampio sostegno a regole più stringenti nelle scuole. I dati fotografano dunque le posizioni degli intervistati su integrazione, composizione delle classi e abbigliamento, offrendo un quadro articolato delle diverse sensibilità presenti tra cittadini, genitori, giovani ed elettori dei diversi schieramenti.


