
È una partenza nel segno del caos quella del Gran Premio. La pioggia battente ha costretto la direzione gara a modificare più volte il programma, fino alla sospensione della procedura di partenza. A complicare ulteriormente la situazione sono arrivati anche problemi tecnici che hanno coinvolto diversi piloti, tutti al volante di monoposto motorizzate Ferrari.
Il via era inizialmente previsto alle 9 ora italiana, ma le condizioni della pista hanno imposto un primo rinvio. A Sepang, infatti, la pioggia è caduta con grande intensità, lasciando ampie zone del tracciato allagate e rendendo particolarmente difficile garantire condizioni di sicurezza per i piloti.

La direzione gara ha fatto girare in pista la Medical Car per verificare le condizioni dell’asfalto. La FIA ha spiegato che l’intensità della pioggia era rimasta costante e che non erano attesi miglioramenti significativi nel breve periodo. La pista, in diversi punti, presentava quantità d’acqua tali da compromettere la tenuta delle monoposto.
Dopo l’attesa, la direzione gara ha fissato alle 9.40 ora italiana il giro di formazione, ma stabilendo che sarebbero stati effettuati due giri dietro la Safety Car per valutare ulteriormente le condizioni del tracciato. Il primo giro è quindi iniziato con le monoposto alle spalle della vettura di sicurezza. Subito un lungo per Hadjar, che è comunque riuscito a rientrare in pista.
Poi è arrivato un nuovo problema, questa volta sulle monoposto. Lewis Hamilton ha iniziato a procedere lentamente a causa di un’anomalia all’acceleratore. Il pilota della Ferrari è riuscito successivamente a ripartire dopo aver effettuato un reset, evitando così di rimanere fermo sul tracciato.
Ma il problema non riguardava soltanto Hamilton. Diversi piloti motorizzati Ferrari hanno infatti segnalato anomalie all’acceleratore, facendo scattare un nuovo allarme proprio mentre la procedura di partenza era in corso. Una situazione che ha spinto la direzione gara a intervenire nuovamente per evitare di dare il via in condizioni di ulteriore incertezza.
La procedura è stata quindi sospesa e i piloti sono stati richiamati ai box. Una decisione che fa slittare ancora una volta l’inizio del Gran Premio e che aggiunge un ulteriore elemento di tensione a una mattinata già complicata dalla pioggia e dalle condizioni estremamente difficili dell’asfalto.
Il maltempo aveva già costretto piloti e squadre a una lunga attesa prima di poter prendere posto sulle monoposto. Alla partenza prevista inizialmente alle 9, infatti, non era stato possibile dare il via proprio a causa della pioggia torrenziale. Anche sulla griglia, durante l’inno nazionale, i piloti erano rimasti protetti dagli ombrelli in attesa di capire se le condizioni avrebbero consentito di correre.
Ora il Gran Premio è nuovamente in stand-by. La priorità resta la sicurezza, con la direzione gara chiamata a valutare contemporaneamente le condizioni della pista e i problemi tecnici emersi sulle monoposto. Tra acqua, Safety Car e anomalie all’acceleratore, il via è diventato una vera corsa contro il tempo: la gara deve ancora cominciare, ma il caos è già protagonista.


